Punti chiave
- Notizia principale: La Legge di bilancio 2025 modifica la Naspi e conferma l’esonero dei contributi per le lavoratrici madri.
- Regole contratti a termine: Le nuove regole stabiliscono limiti più chiari e criteri definiti per proroghe e rinnovi.
- Decreto Sicurezza: Rafforzate le tutele su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
- Prorogate fino al 31 dicembre 2025 le deroghe che consentono contratti a termine oltre i 12 mesi.
- Gli aggiornamenti rafforzano la protezione sociale, in linea con i cambiamenti discussi tra governo e parti sociali.
- Le novità riguardano dipendenti, mamme lavoratrici, aziende e consulenti del lavoro.
- Cresce l’attenzione sulle implicazioni pratiche delle nuove norme previste dal cambiamento della normativa del lavoro italiana 2025.
Introduzione
La rassegna stampa del 27 dicembre 2025 si apre con le principali modifiche alla Naspi e la conferma dell’esonero contributivo per le mamme lavoratrici, previste dalla Legge di bilancio. In parallelo vengono rafforzate le tutele per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, aggiornando il quadro normativo che interessa lavoratori, famiglie e imprese.
Notizia principale: Legge di bilancio 2025 e novità per il lavoro
Esonero contributivo per le lavoratrici madri
La Legge di bilancio 2025 conferma ed estende l’esonero contributivo per tutte le lavoratrici madri con almeno due figli. Questa misura prevede l’esenzione totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici fino al compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo, ampliando la portata rispetto alla disciplina precedente.
Per le madri con tre o più figli, l’esonero si estende fino al diciottesimo anno di età del figlio minore. Il beneficio, con tetto massimo annuo di 3.000 euro, si applica anche alle lavoratrici autonome e alle libere professioniste iscritte alle rispettive casse previdenziali.
L’INPS ha annunciato la pubblicazione di una circolare operativa con le modalità di richiesta entro il 15 gennaio 2026. Secondo il Ministero del Lavoro, oltre 800.000 lavoratrici in Italia potranno beneficiare di questa agevolazione.
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Modifiche ai requisiti Naspi
Sono previste novità per l’accesso alla Naspi, l’indennità di disoccupazione per i lavoratori dipendenti. Il requisito minimo di settimane contributive viene ridotto da 13 a 10 settimane nei quattro anni precedenti la disoccupazione, facilitando l’accesso al sostegno per chi ha carriere più discontinue.
Cambia anche il metodo di calcolo. La durata della prestazione sarà pari al 75% delle settimane contributive degli ultimi quattro anni. Questa modifica garantisce mediamente 6-8 settimane in più di indennità rispetto al passato.
Il Ministro del Lavoro ha dichiarato che tali cambiamenti rispondono alle trasformazioni del mercato del lavoro, sempre più caratterizzato da percorsi discontinui. Il decreto attuativo, con i dettagli operativi, è previsto per febbraio 2026.
In breve oggi: Decreto Sicurezza sul Lavoro e nuovi contratti a termine
Nuove sanzioni e responsabilità
Il Decreto Sicurezza 2025, pubblicato il 15 dicembre 2025, introduce un aumento del 30% delle sanzioni per violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare attenzione a settori ad alto rischio come edilizia, agricoltura e industria pesante.
La normativa amplia le responsabilità di dirigenti e preposti, introducendo l’obbligo di formazione specifica con aggiornamento biennale. Per le aziende con oltre 50 dipendenti diventa obbligatorio un audit annuale sulla sicurezza, da presentare agli organi di vigilanza.
Sono previsti il potenziamento degli organici ispettivi con l’assunzione di 500 nuovi ispettori del lavoro entro giugno 2026 e un aumento dei costi stimato in 1,5 miliardi di euro nel biennio 2026-2027 per le imprese, secondo Confindustria.
Modifiche ai contratti a termine
Le regole sui contratti a termine cambiano con il Decreto Lavoro di novembre 2025. La durata massima dei rapporti a termine tra lo stesso datore e lavoratore si riduce da 24 a 18 mesi, comprese le eventuali proroghe.
Le causali per i rinnovi diventano obbligatorie fin dal primo rinnovo, e non più solo dopo i 12 mesi. Una causale specifica è stata introdotta per turismo, ristorazione e agricoltura, che possono fare ricorso alla “stagionalità estesa” per contratti fino a 8 mesi.
I sindacati giudicano le modifiche positivamente, mentre le associazioni datoriali esprimono preoccupazione per la riduzione della flessibilità. Il presidente di Confcommercio, in un comunicato del 22 dicembre, ha sottolineato la necessità di equilibrio tra tutela dei lavoratori ed esigenze organizzative delle imprese.
Cosa tenere d’occhio: Date chiave e scadenze
- 15 gennaio 2026: pubblicazione della circolare INPS sull’esonero contributivo per le lavoratrici madri
- 31 gennaio 2026: termine per l’adeguamento aziendale alle nuove norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro
- 28 febbraio 2026: scadenza per la conversione dei contratti a termine stipulati secondo la normativa precedente
- 15 marzo 2026: termine per l’invio telematico delle comunicazioni relative alle modifiche contrattuali secondo la nuova disciplina
- 30 aprile 2026: entrata in vigore del nuovo sistema di calcolo della Naspi per le domande presentate dopo questa data
Conclusione
Le novità introdotte dalla Legge di bilancio 2025 portano cambiamenti concreti per famiglie e lavoratori, ampliando l’accesso agli incentivi per le madri e rendendo la Naspi più inclusiva. Queste modifiche rappresentano un adattamento della normativa italiana alle esigenze sociali e occupazionali attuali. Da monitorare nei prossimi mesi i decreti attuativi, le scadenze di adeguamento e le istruzioni INPS previste tra gennaio e aprile 2026.





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