Riforma del lavoro in vigore dal 12 gennaio 2025 e legge di bilancio sul lavoro – Rassegna stampa 7 Dicembre 2025

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Punti chiave

  • Dal 12 gennaio 2025 entrerà in vigore la riforma del lavoro con nuove regole sui contratti. Il provvedimento rappresenta un cambiamento centrale per diritti e tutele di lavoratori e aziende.
  • La rassegna stampa del 7 dicembre 2025 analizza anche le novità della legge di bilancio 2025 e le nuove misure per la sicurezza sul lavoro.
  • La legge di bilancio conferma alcune agevolazioni ma riduce platea e importo della NASpI.
  • A partire da gennaio 2025, sarà possibile rateizzare debiti INPS e INAIL fino a 60 mensilità, facilitando la regolarizzazione degli arretrati.
  • Potenziate le tutele sulla sicurezza con maggiori risorse e ispettori.
  • Le modifiche puntano a un mercato del lavoro più flessibile, introducendo nuove tutele su licenziamenti e assunzioni.
  • Lavoratori e famiglie sono chiamati a valutare le novità in base alla propria situazione; particolare attenzione ai requisiti delle nuove prestazioni.

Introduzione

Dal 12 gennaio 2025 saranno in vigore nuove regole sui contratti fissate dalla riforma del lavoro, un passaggio importante che mira a tutelare e rendere più flessibile il mercato italiano. La rassegna stampa del 7 dicembre 2025 affronta anche le principali misure della legge di bilancio, la revisione della NASpI e i nuovi strumenti per la sicurezza sul lavoro e la rateizzazione dei debiti INPS e INAIL.


Notizia principale. Riforma del lavoro 2025

Nuove misure dal 12 gennaio

La riforma del lavoro entrerà ufficialmente in vigore il 12 gennaio 2025, apportando modifiche ai contratti a termine e ai meccanismi di flessibilità. È prevista l’estensione della durata massima dei contratti a tempo determinato da 12 a 18 mesi senza la necessità di una causale specifica. Per periodi successivi, sarà invece richiesto di indicare motivazioni tecniche, organizzative o sostitutive.

Il Ministro del Lavoro ha dichiarato che la riforma intende bilanciare le esigenze di flessibilità delle imprese con livelli di tutela più elevati per i lavoratori. Tra le novità, arriva il contratto di espansione semplificato per aziende con oltre 50 dipendenti, che permette nuove assunzioni di giovani legate a prepensionamenti agevolati.

Per i lavoratori sono previsti incentivi alla stabilizzazione, con sgravi contributivi fino al 70% per la trasformazione di contratti precari in tempo indeterminato. Introdotta anche un’indennità di discontinuità destinata a lavoratori stagionali e intermittenti, a sostegno nei periodi di inattività.

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Le parti sociali hanno espresso opinioni diverse. Confindustria ha sottolineato il carattere pragmatico delle misure, mentre i sindacati hanno manifestato preoccupazioni rispetto a possibili incrementi della precarietà. Una commissione tecnica monitorerà trimestralmente gli effetti della riforma.


In breve oggi. Legge di bilancio e ammortizzatori

Novità della legge di bilancio

La legge di bilancio 2025 introduce diverse misure complementari alla riforma del lavoro. Tra queste sono previsti 3,2 miliardi di euro per le politiche attive, incentivi per l’assunzione di giovani under 35 e donne, con sgravi potenziati nelle aree svantaggiate.

Fra le novità c’è il Bonus Formazione 4.0, credito d’imposta fino al 50% delle spese sostenute per la formazione digitale dei dipendenti, con un limite di 300.000 euro per impresa.

Aumenta la soglia di esenzione fiscale per i fringe benefit a 3.000 euro l’anno, con una maggiorazione per chi ha figli a carico. Ampliata la detassazione dei premi di produttività, che saranno tassati al 5% fino a 5.000 euro.

Modifiche alla NASpI

La NASpI viene aggiornata: la durata massima dell’indennità sale da 24 a 30 mesi per chi ha più di 55 anni. Diminuisce il requisito contributivo minimo, ora da 13 a 10 settimane negli ultimi quattro anni.

Il decalage (la riduzione dell’importo mensile) inizierà dal sesto mese (invece del quarto), e dall’ottavo mese per chi risiede in regioni con disoccupazione superiore alla media nazionale. La nuova NASpI prevede anche maggiore integrazione con le politiche attive, con sospensione dell’aiuto dopo il secondo rifiuto di un’offerta di lavoro congrua.

L’INPS ha comunicato che queste disposizioni si applicheranno ai rapporti di lavoro cessati a partire dal 1° febbraio 2025. Puoi leggere una guida aggiornata su NASpI 2025: requisiti e importi.

Rateizzazione debiti INPS/INAIL

Novità anche per la rateizzazione dei debiti verso INPS e INAIL. Dal 2025, le aziende potranno dilazionare i pagamenti fino a un massimo di 120 rate mensili, secondo un piano personalizzato.

Per accedere alla rateizzazione più estesa, è necessario dimostrare una difficoltà economica temporanea. Microimprese e PMI avranno accesso a procedure più semplici e tassi di interesse agevolati.

Il decreto prevede una “sanatoria light” sui debiti pregressi, consentendo la regolarizzazione con uno sconto sulle sanzioni fino al 50%. Le domande potranno essere presentate dal 1° marzo al 30 giugno 2025 tramite la piattaforma unificata INPS-INAIL.


In breve oggi. Sicurezza

Potenziamento ispettorato del lavoro

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro sarà rafforzato con l’assunzione di 850 nuovi ispettori entro giugno 2025. Questo incremento porterà il 40% in più di ispezioni, specialmente nei settori edilizia, agricoltura e logistica.

I nuovi ispettori saranno dotati di strumenti tecnologici per controlli in tempo reale, inclusi dispositivi portatili per la verifica immediata della regolarità contrattuale. Un fondo da 50 milioni di euro è destinato alla digitalizzazione dei processi e all’implementazione di un sistema di allerta precoce.

Il Ministero del Lavoro ha annunciato la creazione di task force integrate tra ispettori, tecnici ASL e forze dell’ordine, che interverranno seguendo nuovi protocolli per individuare e sanzionare rapidamente le violazioni più gravi.

Nuove misure preventive

Le aziende che adottano standard di sicurezza superiori potranno beneficiare di una riduzione del premio INAIL fino al 28%, maggiore rispetto all’attuale 15%. Viene istituito il Passaporto di Sicurezza, un documento elettronico obbligatorio nei settori a rischio che certificherà formazione e abilitazioni, consultabile in tempo reale dagli organi di controllo.

Sul fronte della prevenzione, il decreto prevede l’obbligo di installare sistemi di monitoraggio ambientale nei cantieri e nelle fabbriche con oltre 30 dipendenti. Questi dispositivi rileveranno automaticamente sostanze pericolose e condizioni di rischio, inviando segnali di allerta immediati ai responsabili della sicurezza o alle autorità competenti.

Maggiori informazioni sui cambiamenti nei diritti dei lavoratori e permessi possono essere utili in relazione alle nuove regole e controlli.

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Cosa tenere d’occhio. Date chiave e eventi

  • 12 gennaio 2025: entrata in vigore della riforma del lavoro
  • 25 gennaio 2025: pubblicazione dei decreti attuativi sulla flessibilità contrattuale
  • 1° febbraio 2025: applicazione delle nuove regole NASpI
  • 1° marzo 2025: apertura delle domande per la rateizzazione dei debiti INPS-INAIL

Conclusione

La riforma del lavoro, attiva dal 12 gennaio 2025, introduce cambiamenti concreti su contratti, assunzioni e tutele, con effetti diretti anche sulla sicurezza in azienda e sulle modalità di gestione dei debiti contributivi. Cosa tenere d’occhio: dal 1° febbraio 2025 entrano in vigore le nuove regole NASpI e il 25 gennaio verranno pubblicati i decreti attuativi sulla flessibilità contrattuale. Per approfondire i temi di licenziamento e tutele nel 2025, consulta la nostra guida aggiornata.

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