Collegato lavoro 2025: contratti a termine e smart working e nuovo requisito contributivo NASpI – Rassegna stampa 8 Dicembre 2025

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Punti chiave

  • Il Collegato lavoro 2025 introduce novità sui contratti a termine e sullo smart working, con impatti per lavoratori e aziende.
  • Nuovi requisiti per NASpI e rafforzamento delle misure di sicurezza nei luoghi di lavoro sono al centro della rassegna stampa dell’8 dicembre 2025.
  • Previsti esoneri contributivi fino al 25% per assunzioni, nuove semplificazioni per le imprese e aggiornamenti sulla disciplina del lavoro autonomo.

Introduzione

Il Collegato lavoro 2025 apporta cambiamenti significativi a contratti a termine e smart working, rappresentando un passaggio importante per lavoratori e aziende. La rassegna stampa dell’8 dicembre 2025 affronta anche le nuove regole NASpI e le misure che rafforzano la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Notizia principale. Collegato lavoro 2025

Misure approvate in via definitiva

Il Senato ha approvato in via definitiva il Collegato lavoro 2025, completando il percorso legislativo dopo il passaggio alla Camera avvenuto nel mese di novembre. Il provvedimento, con entrata in vigore dal 1 gennaio 2026, introduce novità su tirocini, conciliazione vita-lavoro e tutela delle categorie vulnerabili nel mercato del lavoro.

Una delle misure di maggiore rilievo riguarda i tirocini extracurriculari, per i quali viene prevista un’indennità minima mensile di 500 euro e maggiori limitazioni all’attivazione. Le aziende saranno soggette a un nuovo tetto : un tirocinante per imprese fino a 5 dipendenti, due per quelle fino a 20, e fino al 10% dell’organico per realtà più grandi.

Secondo il Ministro del Lavoro, il provvedimento intende contrastare l’abuso nei tirocini e garantire maggiori tutele ai giovani in ingresso nel mondo del lavoro. Le nuove regole introdurranno sanzioni più severe, con multe fino a 6.000 euro per chi non rispetta i requisiti.

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Benefici per i lavoratori

Il Collegato lavoro 2025 rafforza le tutele per i genitori lavoratori, allungando a 12 mesi il congedo parentale facoltativo con indennità al 60% dello stipendio, rispetto al precedente limite di 80 giorni al 30%. Questa misura sarà utilizzabile fino al sesto anno di vita del bambino, favorendo una migliore conciliazione famiglia-lavoro.

Per i disoccupati di lungo periodo viene istituito un percorso di reinserimento lavorativo, supportato da incentivi alle imprese che assumono chi è senza impiego da almeno 24 mesi. Il bonus prevede un esonero contributivo del 100% per due anni, fino a un massimo di 8.000 euro annui, cumulabile con altri incentivi per assunzioni di donne e giovani sotto i 35 anni.

Inoltre, i lavoratori con disabilità potranno accedere a una nuova piattaforma nazionale per il collocamento mirato, pensata per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. La ministra per le Disabilità ha sottolineato la volontà di creare un mercato del lavoro più inclusivo e accessibile.

In breve oggi. Altre novità legislative

Semplificazioni per le imprese

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto Semplificazioni 2025, che introduce misure per alleggerire gli oneri burocratici delle imprese. Tra le novità, una comunicazione telematica unica permetterà di avviare attività commerciali e produttive, sostituendo attuali procedure frammentate.

Per le piccole e medie imprese sono previste semplificazioni negli adempimenti ambientali, inclusa la possibilità di autocertificazione per alcune autorizzazioni e una riduzione dei tempi di risposta della Pubblica Amministrazione del 30%. Il presidente di Confindustria ha commentato che tali semplificazioni potrebbero liberare oltre 2 miliardi di euro da reinvestire in innovazione e occupazione.

Il decreto introduce anche il “Fascicolo d’Impresa Digitale”, repository unico di documenti e certificazioni accessibile dalle amministrazioni pubbliche. L’implementazione sarà graduale, con piena operatività prevista entro giugno 2026.

Nuova disciplina del lavoro autonomo

La Camera ha avviato la discussione sulla nuova disciplina del lavoro autonomo professionale, proponendo tutele rafforzate per freelance e professionisti senza albo. È prevista l’estensione dell’indennità di malattia fino a 30 giorni annui per i lavoratori iscritti alla Gestione Separata INPS, superando il limite attuale di pochi giorni.

L’equo compenso verrà esteso a tutte le professioni non ordinistiche, fissando parametri minimi legati a competenze ed esperienza, e vietando le clausole vessatorie nei contratti con grandi aziende o pubblica amministrazione.

La relatrice del provvedimento ha dichiarato che l’obiettivo è garantire dignità e maggiori tutele a oltre 5 milioni di lavoratori autonomi, spesso esclusi dalle politiche del lavoro. Il testo include anche incentivi fiscali alla formazione continua, con detrazioni fino al 50% per le spese di aggiornamento e acquisto di strumenti tecnologici.

Cosa tenere d’occhio. Date e scadenze

  • 1 gennaio 2026: entrata in vigore del Collegato lavoro 2025 con nuove norme su tirocini e congedi parentali
  • 15 gennaio 2026: pubblicazione dei decreti attuativi per gli incentivi all’assunzione di disoccupati di lungo periodo
  • 31 gennaio 2026: termine per l’adeguamento dei contratti di tirocinio alle nuove disposizioni
  • 28 febbraio 2026: avvio della piattaforma nazionale per il collocamento mirato dei lavoratori con disabilità
  • 15 marzo 2026: termine per la presentazione degli emendamenti sulla proposta di legge per il lavoro autonomo professionale
  • 30 aprile 2026: pubblicazione delle linee guida per il “Fascicolo d’Impresa Digitale”

Conclusione

Le modifiche introdotte dal Collegato lavoro 2025 rappresentano un nuovo assetto del diritto del lavoro, aggiornando le tutele per lavoratori e imprese in tema di contratti a termine, smart working e inclusione. Nei prossimi mesi sarà fondamentale monitorare l’applicazione delle nuove norme e incentivi.

Cosa tenere d’occhio: le principali scadenze tra gennaio e aprile 2026 per l’entrata in vigore e l’attuazione delle innovazioni legislative.

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