Dal 2025 cambiano regole per contratti a termine e smart working e contratto lavoro domestico rinnovato – Rassegna stampa 10 Dicembre 2025

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Punti chiave

  • Dal 2025 nuove regole per contratti a termine e smart working coinvolgono lavoratori e aziende, con impatti su molte famiglie.
  • Le principali modifiche interessano le causali dei contratti a termine e la definizione dell’accordo individuale nello smart working.
  • NASpI 2025: aggiornata la procedura per la richiesta dell’indennità di disoccupazione e i requisiti di accesso.
  • Per le dimissioni volontarie, dal 2025 cambiano i requisiti contributivi necessari per ottenere alcune tutele collegate al mondo del lavoro.
  • Il rinnovo del contratto lavoro domestico introduce nuovi minimi e maggiori diritti per 800.000 assistenti familiari.
  • Debiti contributivi verso INPS e INAIL ora rateizzabili fino a 72 mesi, con procedure semplificate e interessi ridotti.
  • Italian labor law changes 2025: attenzione alle scadenze e alle informazioni aggiornate per essere in regola.

Introduzione

Dal 2025 entrano in vigore importanti novità per contratti a termine e smart working, configurando un cambiamento significativo nel panorama dei rapporti di lavoro in Italia. Questa rassegna stampa del 10 dicembre 2025 fa il punto sulle principali modifiche ai contratti, sul rinnovo del contratto per gli assistenti familiari, e su tutte le novità relative a lavoro, previdenza e diritti.

Notizia principale: Nuove regole per contratti a termine e smart working dal 2025

Contratti a termine: cosa cambia

Dal 1 gennaio 2025 vengono introdotte nuove disposizioni per i contratti a termine. Le principali modifiche riguardano l’introduzione di causali semplificate per rinnovi oltre i 12 mesi e la possibilità di estendere i contratti fino a 24 mesi in presenza di esigenze tecniche, organizzative o produttive specifiche.

Viene reso obbligatorio un percorso di formazione certificata per i lavoratori con contratti rinnovati oltre i 12 mesi. Il Ministero del Lavoro ha dichiarato che le competenze acquisite saranno riconosciute tramite un sistema nazionale di certificazione.

Il limite massimo delle proroghe si riduce da quattro a tre. Una premialità contributiva è prevista per le aziende che stabilizzano i contratti entro i primi 18 mesi. Queste misure puntano a offrire un equilibrio tra flessibilità aziendale e stabilità dell’impiego.

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Per maggiori dettagli sulle clausole e sui rischi, consulta la guida dettagliata ai contratti a tempo determinato.

Smart working: il nuovo quadro normativo

Dal 2025 lo smart working si dota di una disciplina stabile. La nuova normativa sostituisce il regime semplificato utilizzato dopo la pandemia, rendendo obbligatorio l’accordo individuale che dovrà specificare i tempi di disconnessione, gli strumenti di lavoro e le modalità di controllo nel rispetto della privacy.

Le comunicazioni obbligatorie dovranno essere effettuate solo attraverso il portale del Ministero del Lavoro, con una modalità semplificata e un termine di cinque giorni lavorativi dall’attivazione. È confermato il principio di parità di trattamento economico e normativo per chi lavora in smart working rispetto ai colleghi in presenza.

La normativa rafforza inoltre il diritto alla disconnessione e l’obbligo di formazione sulla sicurezza informatica. Questo nuovo assetto rappresenta una sintesi tra innovazione digitale e tutela dei lavoratori, ponendo attenzione sia alle competenze tecnologiche sia agli aspetti legali.

Impatti per lavoratori e aziende

Per i lavoratori, le nuove regole apportano maggiore chiarezza nei percorsi di stabilizzazione e garantiscono periodi di formazione riconosciuti. Lo smart working rafforza le tutele su orario di lavoro e parità retributiva, con particolare attenzione a genitori con figli minori di 14 anni e caregiver.

Le aziende sono chiamate a rivedere i propri modelli organizzativi e le policy interne, beneficiando però di semplificazioni amministrative e incentivi per la stabilizzazione. Secondo il Ministero del Lavoro, le nuove norme potrebbero consentire la stabilizzazione di circa 150.000 lavoratori attualmente impiegati con contratti a termine.

I consulenti del lavoro raccomandano alle aziende di aggiornare i contratti e gli accordi individuali entro il primo trimestre 2025 per evitare sanzioni.

In breve oggi: Novità previdenziali e contributive

NASpI 2025: requisiti e procedure aggiornate

Dal gennaio 2025 la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI) vede modifiche sostanziali. Il requisito contributivo minimo scende da 13 a 10 settimane nei quattro anni precedenti l’inizio della disoccupazione, allargando così la platea dei beneficiari.

La durata massima dell’indennità aumenta a 26 mesi per i lavoratori over 55, restando invariata a 24 mesi per le altre categorie. L’INPS ha comunicato che la richiesta potrà essere gestita integralmente tramite la piattaforma MyINPS, con tempi di elaborazione fissati a 15 giorni lavorativi.

Approfondisci le novità NASpI 2025.

Dimissioni volontarie: novità contributive

Con il 2025 cambia il regime delle dimissioni volontarie in relazione all’accesso alla NASpI. Da gennaio, i lavoratori che intendono dimettersi devono aver maturato almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti, rispetto alle 20 richieste in passato.

Restano invariate le tutele per le dimissioni per giusta causa, che continuano a consentire l’accesso immediato alla NASpI. La procedura digitale è stata semplificata: la validazione avviene ora tramite SPID o CIE, eliminando le attese per la conferma.

Se vuoi sapere quando la disoccupazione spetta dopo le dimissioni, consulta la guida NASpI e dimissioni 2025.

Rinnovo contratto lavoro domestico

Il rinnovo del contratto collettivo per i lavoratori domestici è stato firmato, con validità fino al 31 dicembre 2028. I minimi retributivi aumentano del 5,2% in tre fasi dal gennaio 2025, con il primo incremento del 2% già dal primo mese.

Una delle novità principali riguarda l’introduzione di un’indennità mensile di 100 euro per gli assistenti familiari che si occupano di più di un anziano non autosufficiente. Il contratto introduce anche migliori tutele in caso di malattia e una formazione obbligatoria di 40 ore annue, riconosciuta come orario di lavoro effettivo.

Rateizzazione dei debiti contributivi

INPS prevede un nuovo piano per rateizzare i debiti contributivi, con possibilità di dilazione fino a 72 mesi e una rata minima di 100 euro. La misura si rivolge soprattutto a piccole imprese e lavoratori autonomi in difficoltà economica documentata.

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Per accedere al piano è richiesta un’autocertificazione che attesti la condizione temporanea di difficoltà economica. Gli interessi si riducono al 2,5% annuo, ma si decade dal beneficio in caso di mancato pagamento di tre rate consecutive.

Cosa tenere d’occhio: Date e scadenze

  • 1 gennaio 2025: Entrata in vigore delle nuove disposizioni su contratti a termine e smart working.
  • 15 gennaio 2025: Apertura del portale INPS per le domande di NASpI con i nuovi requisiti.
  • 31 gennaio 2025: Termine per l’aggiornamento degli accordi individuali di smart working già attivi.
  • 28 febbraio 2025: Scadenza per l’adeguamento delle retribuzioni minime dei lavoratori domestici (prima tranche).
  • 15 marzo 2025: Termine per presentare domanda di rateizzazione dei debiti contributivi secondo il nuovo piano.
  • 30 aprile 2025: Termine per completare la formazione sulla sicurezza informatica per i lavoratori in smart working.

Conclusione

Le modifiche introdotte con l’Italian labor law changes 2025 rappresentano un momento di rinnovamento per il diritto del lavoro in Italia, con maggiore chiarezza normativa e nuove tutele per lavoratori e aziende. Semplificazione, stabilizzazione e nuovi diritti sono i punti chiave di queste riforme. Cosa tenere d’occhio: adeguamento di contratti e procedure entro le scadenze da gennaio ad aprile 2025, come previsto dal legislatore.

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