Punti chiave
- Il 21 dicembre 2025 la rassegna stampa di Legalmente.io si apre con il Collegato Lavoro 2025, che introduce novità su contratti a termine e smart working, mirando a regole più chiare nei rapporti di lavoro.
- Sono presentate nuove misure per la sicurezza sul lavoro e aggiornamenti su temi fiscali e previdenziali.
- Notizia principale: Il Collegato Lavoro 2025 modifica le regole su contratti a termine e smart working, semplificando le condizioni di applicazione.
- Approvato il decreto Sicurezza, che rafforza la prevenzione degli infortuni sul lavoro con obblighi più chiari per aziende e datori.
- La Manovra 2025 conferma il taglio del cuneo fiscale per i dipendenti, garantendo vantaggi sulle buste paga a partire dal prossimo anno.
- L’INPS aggiorna le istruzioni su libretto famiglia e voucher per lavori occasionali, chiarendo limiti e procedure pratiche.
- Le riforme puntano a semplificare l’accesso agli strumenti di welfare e ridurre la burocrazia nei rapporti tra cittadini e istituzioni.
Introduzione
Il 21 dicembre 2025 la rassegna stampa apre con il Collegato Lavoro 2025, che introduce regole semplificate per contratti a termine e smart working, contribuendo a rapporti di lavoro più chiari per lavoratori e imprese. Nel contesto attuale emerge anche l’approvazione del decreto Sicurezza, indirizzato alla prevenzione degli infortuni sul lavoro.
Notizia principale: Collegato Lavoro 2025
La Camera ha approvato in via definitiva il Collegato Lavoro 2025, concludendo l’iter parlamentare avviato sei mesi fa. Il provvedimento entrerà in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, prevista entro la fine dell’anno. Introduce importanti novità riguardo alle tutele per i lavoratori, la flessibilità contrattuale e gli incentivi all’occupazione.
Tra i principali interventi si segnala la riforma degli ammortizzatori sociali, che estende la cassa integrazione alle micro imprese e introduce un sussidio universale per i disoccupati. Sono previsti incentivi fiscali per le aziende che assumono giovani under 35 e donne, con decontribuzioni fino al 100% per i primi due anni nelle regioni del Mezzogiorno.
Il Ministro del Lavoro ha descritto il provvedimento come «una riforma strutturale che modernizza il mercato del lavoro italiano». Le associazioni datoriali hanno espresso apprezzamento per le misure di flessibilità, mentre i sindacati, pur valutando positivamente l’ampliamento delle tutele, hanno manifestato alcune riserve sulla revisione dei contratti a termine.
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L’applicazione delle nuove regole prevede l’adozione di diversi decreti attuativi, con i primi provvedimenti attesi già a gennaio 2026. Il Ministero ha annunciato l’attivazione di un portale dedicato per fornire chiarimenti a imprese e lavoratori sulle nuove disposizioni.
In breve oggi: Sicurezza e prevenzione
Nuovo piano nazionale sicurezza sul lavoro
Il Ministero del Lavoro ha presentato il Piano Nazionale per la Sicurezza sui luoghi di lavoro 2026-2028, che prevede investimenti per 2,5 miliardi di euro. La strategia triennale intende ridurre del 40% gli infortuni mortali entro il 2028 attraverso l’assunzione di 1.200 nuovi ispettori e l’introduzione di tecnologie avanzate per il monitoraggio.
Un’attenzione particolare sarà dedicata ai settori ad alto rischio come edilizia, agricoltura e logistica, con protocolli specifici e controlli intensificati. Il piano introduce inoltre l’obbligo di formazione continua per tutti i lavoratori, con aggiornamenti annuali sui rischi specifici delle diverse mansioni.
Sistema di allerta precoce per rischi emergenti
L’INAIL ha introdotto una piattaforma digitale per l’identificazione preventiva dei rischi sul lavoro, basata su intelligenza artificiale. Il sistema analizza i dati storici sugli infortuni e segnala in tempo reale potenziali situazioni di pericolo, consentendo interventi tempestivi.
In breve oggi: Fisco e previdenza
Misure fiscali per imprese e professionisti
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le linee guida per le nuove detrazioni fiscali previste dalla Legge di Bilancio 2026. La normativa introduce crediti d’imposta maggiorati per investimenti in formazione del personale e transizione digitale, con procedure semplificate per le PMI.
Per i professionisti è confermata la riduzione dell’aliquota contributiva al 22% e viene introdotta la possibilità di dedurre integralmente le spese per aggiornamento professionale. La circolare precisa inoltre i nuovi limiti del regime forfettario, esteso fino a 85.000 euro di ricavi annui.
Riforma del sistema previdenziale complementare
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto di riforma della previdenza complementare, che prevede l’adesione automatica ai fondi pensione per i nuovi assunti. Il provvedimento rafforza inoltre gli incentivi fiscali per i versamenti volontari e armonizza le regole tra differenti categorie di lavoratori.
Le nuove disposizioni intendono aumentare il tasso di adesione alla previdenza complementare, attualmente fermo al 35% della forza lavoro. Le parti sociali hanno accolto la misura con favore, sottolineando la necessità di integrare la pensione pubblica con forme di previdenza integrativa.
Cosa tenere d’occhio: Date chiave
- 10 gennaio 2026: pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei primi decreti attuativi del Collegato Lavoro
- 1 febbraio 2026: entrata in vigore delle nuove aliquote contributive per lavoratori autonomi e professionisti
- 15 febbraio 2026: apertura del portale INPS per le domande di accesso ai nuovi ammortizzatori sociali
- 28 febbraio 2026: termine per l’adeguamento delle imprese alle nuove norme sulla sicurezza digitale
- 15 marzo 2026: pubblicazione della circolare applicativa dell’Agenzia delle Entrate sui nuovi incentivi fiscali per l’occupazione
Conclusione
L’approvazione definitiva del Collegato Lavoro 2025 rappresenta un passo significativo nell’evoluzione delle regole su contratti a termine, smart working e tutele per i lavoratori, stimolando allo stesso tempo nuove misure per la sicurezza e incentivi fiscali. L’attenzione ora è rivolta ai decreti attuativi attesi da gennaio 2026 e ai portali informativi, con le prime scadenze già fissate per l’inizio dell’anno.





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