Punti chiave
- La rassegna stampa del 19 dicembre 2025 si apre con l’approvazione definitiva da parte della Camera del decreto sulla sicurezza sul lavoro, che introduce controlli più rigorosi nelle aziende.
- Il focus principale riguarda le novità dal 2025 per contratti a termine, smart working e nuove tutele per lavoratori e studenti.
- Notizia principale: La Camera ha dato il via libera definitivo al decreto sicurezza lavoro, rafforzando i controlli per prevenire incidenti e tutelare i lavoratori.
- Novità 2025 sui contratti a termine: regole più chiare e limiti rinnovati per i rapporti non a tempo indeterminato.
- Smart working: prorogate alcune semplificazioni e ampliata la platea di chi può accedere al lavoro agile.
- Rateizzazione debiti INPS/INAIL: ora possibile dilazionare il pagamento fino a 60 rate, a beneficio di imprese e cittadini in difficoltà.
- Nuove tutele assicurative per studenti in alternanza scuola-lavoro: maggiori garanzie e coperture anche per attività svolte al di fuori dell’istituto scolastico.
- Le misure sono parte degli aggiornamenti al diritto del lavoro italiano previsti per il 2025.
Introduzione
Nella rassegna stampa di oggi, 19 dicembre 2025, la Camera approva in via definitiva il decreto sulla sicurezza sul lavoro, rafforzando i controlli per tutelare i lavoratori e prevenire incidenti. Sullo sfondo si delineano le principali novità previste per il 2025, tra cui nuove regole su contratti a termine e smart working che segnano aggiornamenti rilevanti del diritto del lavoro italiano.
Notizia principale: Nuovo decreto sicurezza sul lavoro
Contenuti e finalità del decreto
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo decreto sicurezza sul lavoro, introducendo misure più rigorose per la prevenzione degli infortuni nei cantieri e nelle fabbriche. Il provvedimento prevede l’inasprimento delle sanzioni per le aziende che non rispettano gli standard di sicurezza, con multe che potranno arrivare fino a 15.000 euro nei casi più gravi di violazione. È inoltre istituito un sistema di “patente a punti” per le imprese edili, che perderanno crediti in caso di infrazioni accertate.
Controlli e formazione rafforzati
Il decreto assegna 50 milioni di euro per l’assunzione di 300 nuovi ispettori del lavoro, con l’obiettivo di aumentare del 30% i controlli nei settori a maggior rischio entro il primo semestre del 2026. Diventa obbligatoria la formazione trimestrale sulla sicurezza per tutti i lavoratori che operano in ambienti considerati pericolosi. Per i datori di lavoro sono previsti corsi di aggiornamento annuali certificati.
Reazioni e tempistiche
Le associazioni datoriali hanno evidenziato preoccupazioni per l’aumento dei costi di adeguamento, mentre i sindacati hanno accolto positivamente il decreto, pur richiedendo ulteriori misure strutturali. Il Ministro del Lavoro ha dichiarato che questo provvedimento rappresenta solo il primo passo di una strategia più ampia per la tutela dei lavoratori. L’entrata in vigore delle nuove disposizioni è fissata per il 1 febbraio 2026, con un periodo transitorio di adeguamento di tre mesi.
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In breve oggi: Novità contrattuali e previdenziali
Rinnovo contratto metalmeccanici
È stato siglato il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei lavoratori metalmeccanici, che coinvolge oltre 1,5 milioni di addetti. L’accordo prevede un aumento medio in busta paga di 153 euro mensili a regime, suddiviso in tre tranche da giugno 2026 a marzo 2027. Tra le novità principali figurano maggiori tutele per il diritto alla disconnessione nel lavoro da remoto e l’estensione dei permessi per assistenza familiare.
Per approfondire i dettagli sulle nuove regole e differenze tra tipologie di contratti consulta la guida sulla contratto a tempo determinato.
Riforma del sistema pensionistico
La Commissione Bilancio ha approvato il disegno di legge sulla riforma previdenziale che introduce “Quota 103” (62 anni di età e 41 anni di contributi) come nuova modalità di accesso alla pensione anticipata. Il provvedimento modifica anche i requisiti per l’Ape Sociale, estendendola a nuove categorie di lavori gravosi, e rivede il sistema di calcolo dei coefficienti di trasformazione del montante contributivo. Le nuove disposizioni entreranno in vigore dal 1 marzo 2026, con un risparmio stimato per le casse dello Stato di 1,2 miliardi nel primo triennio.
Smart working: le nuove linee guida
Il Ministero del Lavoro ha pubblicato le nuove linee guida sullo smart working, chiarendo gli aspetti normativi dopo la fine del regime semplificato legato all’emergenza sanitaria. Le nuove regole prevedono l’obbligo di accordi individuali scritti, specificando orari, luoghi di lavoro alternativi e misure per garantire il diritto alla disconnessione. Per i datori di lavoro è stata introdotta l’obbligatorietà della comunicazione telematica degli accordi di lavoro agile entro cinque giorni dalla loro sottoscrizione.
Per conoscere tutti i diritti, i doveri e le tutele previste per il lavoro agile puoi leggere l’approfondimento su smart working, diritti e contratto.
Cosa tenere d’occhio: Date e scadenze
- 15 gennaio 2026: termine ultimo per l’adeguamento alle nuove normative sulla privacy nei rapporti di lavoro.
- 31 gennaio 2026: scadenza per l’invio del prospetto informativo disabili da parte delle aziende con più di 15 dipendenti.
- 28 febbraio 2026: termine per la presentazione delle domande per il nuovo bando INPS di incentivi all’occupazione femminile.
- 10 marzo 2026: convegno nazionale sul diritto del lavoro italiano presso l’Università La Sapienza di Roma, con la partecipazione di esperti del settore.
Conclusione
L’approvazione definitiva del decreto sicurezza lavoro segna un passaggio importante nell’aggiornamento della normativa italiana, puntando su controlli più severi e formazione continua. Le novità su contratti a termine, smart working e previdenza rafforzano le tutele dei lavoratori e rispondono alle esigenze più attuali del mercato. Da tenere d’occhio: dal 1 febbraio 2026 entreranno in vigore le nuove regole, con diverse scadenze operative già fissate nei primi mesi dell’anno.
Per ulteriori temi relativi ai diritti e tutele in caso di demansionamento o per saperne di più sulle ferie arretrate e permessi nel CCNL visita le nostre guide dedicate.





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