Punti chiave
- Dal 2025, chi percepisce la Cassa Integrazione dovrà comunicare al datore di lavoro qualsiasi nuova attività svolta. Il nuovo decreto sicurezza introduce controlli più stretti e rafforza la tutela nei luoghi di lavoro.
- La rassegna stampa del 23 novembre 2025 evidenzia i principali aggiornamenti normativi in Italia.
- Notizia principale: Obbligo dal 2025 di comunicare al datore tutte le nuove attività durante la Cassa Integrazione, per garantire maggiore trasparenza e tutele.
- Contratti ibridi: Dal prossimo anno saranno possibili forme contrattuali intermedie tra lavoro dipendente e autonomo, in risposta alle nuove esigenze del mercato.
- Decreto sicurezza: Rafforzamento dei controlli nei luoghi di lavoro e formazione obbligatoria su salute e sicurezza.
- Legge di Bilancio: Sgravi confermati alle PMI, ma introdotti criteri più rigidi per accedere alla NASpI.
- Cambiamenti rilevanti per lavoratori, imprese e cittadini: Le novità avranno conseguenze pratiche nella gestione del lavoro quotidiano.
Introduzione
Dal 2025, chi percepisce la Cassa Integrazione dovrà comunicare al proprio datore ogni nuova attività lavorativa avviata. Questa novità punta a maggior trasparenza e tutele. La rassegna stampa del 23 novembre 2025 presenta le principali novità, come l’inasprimento dei controlli e l’accento sulla sicurezza sul lavoro.
Notizia principale: Riforma sulla trasparenza negli appalti pubblici
I punti chiave della riforma
Il Parlamento ha approvato la nuova legge sulla trasparenza negli appalti pubblici con una maggioranza di 310 voti favorevoli e 115 contrari. La normativa introduce l’obbligo di pubblicare integralmente tutti i contratti della pubblica amministrazione superiori a 150.000 euro e prevede nuovi requisiti di digitalizzazione delle procedure di gara.
Il provvedimento prevede la creazione di un registro nazionale degli appaltatori, con un sistema di rating reputazionale basato su criteri oggettivi di performance. Le aziende che presentano violazioni o inadempienze ripetute saranno soggette a limitazioni temporanee nella partecipazione alle gare pubbliche.
Secondo quanto dichiarato dal Ministro della Giustizia durante la conferenza stampa, la riforma è stata considerata un passo decisivo verso una maggiore integrità nella gestione delle risorse pubbliche. Le nuove disposizioni entreranno in vigore il 1° gennaio 2026, con un periodo transitorio di sei mesi per adeguare i sistemi informatici delle amministrazioni.
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Le reazioni delle parti interessate
Le associazioni di categoria hanno espresso opinioni diverse. Confindustria ha accolto con favore le misure sulla digitalizzazione, ma ha segnalato possibili oneri amministrativi aggiuntivi per le imprese. L’Associazione Nazionale Costruttori ha invece richiesto chiarimenti sui parametri del sistema di rating.
In breve oggi: Nuove disposizioni fiscali
Modifiche alla tassazione delle rendite finanziarie
Il Ministero dell’Economia ha pubblicato le linee guida definitive per l’applicazione della nuova aliquota unificata sulle rendite finanziarie, in vigore dal 1° gennaio 2026. L’imposta sarà del 26% su tutti i redditi da capitale, tranne per i titoli di Stato che manterranno l’aliquota ridotta al 12,5%.
Banche e intermediari avranno 60 giorni per adeguarsi ai nuovi sistemi informatici. Secondo le stime del Ministero, la misura dovrebbe generare circa 1,2 miliardi di euro aggiuntivi nel primo anno. Queste risorse saranno destinate soprattutto al sostegno alle famiglie.
Riforma della previdenza complementare
La Commissione Lavoro della Camera ha approvato in prima lettura il disegno di legge sulla previdenza complementare, introducendo nuovi incentivi fiscali per chi aderisce ai fondi pensione. Prevista detrazione IRPEF maggiorata per i lavoratori sotto i 35 anni e partecipazione semi-automatica per i neoassunti.
Il testo passerà ora all’aula e, in seguito, al Senato. Le associazioni dei consumatori si sono espresse positivamente, pur sottolineando la necessità di campagne informative più efficaci per i giovani lavoratori.
In breve oggi: Tutela dei consumatori
Nuove norme sul diritto di recesso
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto che rafforza i diritti dei consumatori negli acquisti online: il periodo di recesso per i contratti a distanza viene esteso da 14 a 30 giorni. Sono previste sanzioni più severe per pratiche commerciali scorrette, con multe fino al 4% del fatturato annuo.
Il provvedimento recepisce la Direttiva UE 2024/16 e contiene misure specifiche contro le recensioni false e i cosiddetti dark pattern nei siti e-commerce. Le associazioni dei consumatori hanno accolto la riforma come un passo importante verso maggiore tutela negli acquisti online.
Stretta sulla pubblicità del gioco d’azzardo
L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha emanato nuove linee guida che limitano la pubblicità del gioco d’azzardo su media tradizionali e digitali. Le regole vietano completamente gli spot durante le fasce protette e impongono obblighi di avviso chiari sulle probabilità di vincita.
I social dovranno adottare sistemi più stringenti per la verifica dell’età degli utenti. Gli operatori avranno tempo fino al 15 gennaio 2026 per adeguarsi, con sanzioni fino a 500.000 euro per ogni violazione.
Mercati in sintesi
Borse europee in rialzo moderato
Le principali borse europee hanno chiuso in territorio positivo. Milano ha segnato un rialzo dello 0,8%, mentre Parigi ha registrato un +1,2%. I titoli del settore bancario e utilities hanno sostenuto gli indici; il comparto tecnologico mostra invece risultati alterni.
Lo spread BTP-Bund è sceso a 168 punti base, segnalando un miglioramento nella percezione del rischio sovrano. Il rendimento del decennale italiano cala al 3,85%. Questo andamento riflette la maggiore fiducia, dopo le dichiarazioni della BCE sulla stabilità dei tassi a medio termine.
Mercato valutario e materie prime
Sul mercato valutario, l’euro si rafforza contro il dollaro fino a quota 1,12. Il petrolio Brent cala dell’1,3% a 79,5 dollari al barile, complice la prospettiva di una maggiore produzione da parte dell’OPEC+.
L’oro raggiunge un nuovo massimo storico a 2.650 dollari l’oncia. Questo rialzo è guidato dalle tensioni geopolitiche e dalle aspettative di una politica monetaria più accomodante nei prossimi mesi.
Cosa tenere d’occhio
- Pubblicazione dei decreti attuativi della riforma trasparenza appalti (entro il 15 gennaio 2026)
- Riunione del Consiglio Direttivo della BCE (12 dicembre 2025)
- Scadenza per l’adeguamento ai nuovi requisiti di tassazione delle rendite finanziarie (1° gennaio 2026)
- Tavolo tecnico governo-parti sociali sulla previdenza complementare (2 dicembre 2025)
- Dati ISTAT sull’occupazione trimestrale (28 novembre 2025)
- Termine per la presentazione degli emendamenti alla Legge di Bilancio 2026 (5 dicembre 2025)
Conclusione
Le novità legislative di novembre 2025 rafforzano trasparenza, tutele e controlli, con effetti tangibili su lavoratori e imprese. L’obbligo di comunicazione per chi è in Cassa Integrazione e le nuove regole sugli appalti mostrano una crescente attenzione per chiarezza e affidabilità nelle pratiche lavorative e amministrative.
Cosa tenere d’occhio: le prossime scadenze operative su appalti, aliquote fiscali e confronto su previdenza e bilancio.





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