Punti chiave
- Notizia principale: Il Collegato Lavoro 2025 modifica le regole dei contratti a termine e introduce nuovi criteri per lo smart working.
- NASpI 2025: aggiornata la modalità di calcolo contributivo per chi si dimette volontariamente.
- Rinnovo CCNL domestico per oltre 817 mila assistenti familiari, attenzione sui nuovi minimi e regole per colf e badanti.
- Decreto sicurezza lavoro: più poteri all’Ispettorato Nazionale e nuove misure per prevenire gli infortuni.
- Focus pratico: impatti concreti delle Italian legal updates 2025 su lavoro, previdenza e diritti quotidiani.
Di seguito i dettagli e i contesti chiave.
Introduzione
Il Collegato Lavoro 2025 introduce novità importanti per i contratti a termine e lo smart working. Questo segna un punto chiave nell’evoluzione delle Italian legal updates 2025. Nella rassegna stampa dell’11 dicembre 2025 trovano spazio anche il rinnovo del CCNL domestico e le nuove regole sulla sicurezza e sulla tutela del lavoro.
Notizia principale: Collegato Lavoro 2025 approvato al Senato
Il Senato ha approvato il Collegato Lavoro 2025 con 156 voti favorevoli e 92 contrari. Questo pacchetto di riforme prevede interventi su contratti a termine, pensioni anticipate e welfare aziendale. Il testo passa ora alla Camera per l’approvazione definitiva.
Tra le principali misure è prevista la revisione della normativa sui contratti a tempo determinato, con maggiore flessibilità per i rinnovi oltre i dodici mesi in presenza di specifiche causali produttive. Il Ministro del Lavoro ha dichiarato che le nuove regole mirano a coniugare la flessibilità richiesta dalle imprese con le necessarie tutele per i lavoratori.
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Il provvedimento include anche l’ampliamento dell’APE Sociale per i lavoratori impiegati in mansioni gravose e l’estensione del regime fiscale agevolato per i premi di produttività e il welfare aziendale. La soglia di reddito per accedere ai benefici passa da 35.000 a 40.000 euro annui.
Le reazioni delle parti sociali
I principali sindacati hanno espresso opinioni differenti. La CGIL ha criticato quella che ritiene un’eccessiva flessibilità nei contratti a termine e il possibile aumento della precarietà. La CISL ha invece apprezzato l’apertura al dialogo sui temi del welfare aziendale e della previdenza complementare.
Le associazioni datoriali hanno accolto positivamente le novità. Confindustria ha sottolineato che le nuove norme sui contratti a termine possono rispondere meglio alle esigenze produttive cicliche e stagionali. Confcommercio ha evidenziato l’importanza delle misure sul cuneo fiscale per il terziario e i servizi.
I consulenti del lavoro hanno richiesto chiarimenti operativi, soprattutto sulle nuove causali per i contratti a termine e sulle procedure di accesso anticipato alla pensione. Il Consiglio Nazionale ha annunciato un ciclo di webinar formativi per i professionisti a partire da gennaio 2026.
In breve oggi: Riforma fiscale
Nuovi adempimenti per le partite IVA
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le linee guida definitive per i nuovi adempimenti fiscali delle partite IVA previsti dalla Riforma Fiscale 2025. Il documento chiarisce le modalità di invio dei dati per il concordato preventivo biennale e le nuove scadenze del calendario fiscale in vigore dal 1 gennaio 2026.
Riflettori puntati sulla nuova piattaforma digitale che consentirà ai professionisti di monitorare la propria posizione fiscale in tempo reale. Il Direttore dell’Agenzia ha sottolineato che il sistema favorirà un dialogo trasparente tra contribuenti e amministrazione e ridurrà il rischio di errori.
Per le piccole partite IVA con fatturato inferiore a 85.000 euro, si introducono semplificazioni degli obblighi dichiarativi e una riduzione degli acconti d’imposta. Le associazioni di categoria hanno accolto favorevolmente queste misure, pur chiedendo ulteriori chiarimenti sui criteri di applicazione.
Bonus edilizi e nuove regole di cessione
Il Ministero dell’Economia ha stabilito nuove regole per la cessione dei crediti legati ai bonus edilizi, introducendo una piattaforma centralizzata per monitorare le transazioni. Le nuove disposizioni entreranno in vigore dal 1 marzo 2026 e prevedono controlli più rigorosi e limiti ai passaggi successivi dei crediti.
Banche e intermediari finanziari dovranno verificare la documentazione tramite la nuova piattaforma, con tempi di validazione ridotti a 15 giorni lavorativi. L’obiettivo è contrastare le frodi e garantire il funzionamento del sistema di incentivi per la riqualificazione energetica.
Il provvedimento definisce anche il calendario delle nuove aliquote per ecobonus, sismabonus e bonus ristrutturazioni per il triennio 2026-2028, con una progressiva riduzione delle percentuali di detrazione. Le associazioni dei costruttori hanno richiesto maggiore stabilità normativa per permettere una programmazione efficace degli interventi.
In breve oggi: Previdenza e assistenza
Riforma delle pensioni complementari
La Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (COVIP) ha presentato le nuove linee guida per incentivare l’adesione alla previdenza complementare. Queste misure danno attuazione alle disposizioni del Collegato Lavoro 2025 e prevedono l’estensione del silenzio-assenso per il conferimento del TFR ai fondi pensione per tutti i lavoratori privati.
Per i giovani under 35 è previsto un contributo statale aggiuntivo del 2% sui versamenti volontari effettuati nei primi cinque anni di iscrizione. Il Presidente della COVIP ha sottolineato l’importanza di sensibilizzare i giovani verso la previdenza complementare per garantire un futuro pensionistico adeguato.
I fondi pensione negoziali vedranno semplificate le procedure di adesione, con possibilità di iscrizione digitale tramite SPID o CIE. Le parti sociali valutano positivamente queste innovazioni, evidenziando la necessità di campagne informative nei luoghi di lavoro.
Nuove misure per la non autosufficienza
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto attuativo che istituisce il nuovo Fondo per la non autosufficienza, con una dotazione di 850 milioni di euro per il 2026. Il provvedimento definisce i requisiti di accesso e le modalità di integrazione con i servizi sanitari regionali.
Le principali novità riguardano l’introduzione di un budget di cura personalizzato che permette alle famiglie di scegliere tra diverse prestazioni assistenziali in base alle proprie esigenze. Viene inoltre potenziato il sistema di assistenza domiciliare integrata, con un aumento delle ore e del personale dedicato.
Le associazioni che rappresentano le persone con disabilità hanno espresso un cauto ottimismo, apprezzando l’aumento delle risorse ma chiedendo sistemi di monitoraggio efficaci per verificare l’effettiva erogazione dei servizi. La Conferenza delle Regioni ha auspicato un migliore coordinamento tra livello nazionale e regionale.
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Cosa tenere d’occhio: Date chiave ed eventi
- 16 dicembre 2025: voto finale alla Camera sul Collegato Lavoro 2025.
- 20 dicembre 2025: presentazione ufficiale della piattaforma per la cessione dei crediti fiscali.
- 15 gennaio 2026: entrata in vigore delle nuove aliquote IRPEF previste dalla Riforma Fiscale.
- 31 gennaio 2026: scadenza per l’adesione al concordato preventivo biennale per le partite IVA.
- 15 febbraio 2026: avvio della campagna informativa nazionale sulla previdenza complementare.
- 1 marzo 2026: entrata in vigore delle nuove disposizioni sui bonus edilizi.
Conclusione
Le novità del Collegato Lavoro 2025 rappresentano un punto di svolta per il diritto del lavoro italiano, introducendo maggiore flessibilità nei contratti a termine e nuove tutele in materia di welfare e previdenza. Questi cambiamenti avranno effetti concreti sulla vita di lavoratori e famiglie, come emerso dalle diverse posizioni espresse da sindacati e associazioni. Cosa tenere d’occhio: il voto finale alla Camera il 16 dicembre 2025 e le principali scadenze delle riforme fiscali e previdenziali nei prossimi mesi.





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