Collegato lavoro 2025: proroga contratti a termine fino a dicembre e legge di bilancio modifica NASpI – Rassegna stampa 29 Dicembre 2025

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Punti chiave

  • Il 29 dicembre 2025 viene segnato dal Collegato lavoro 2025, che proroga i contratti a termine fino a fine anno e introduce importanti novità nelle tutele per chi perde il lavoro.
  • Oltre ai cambiamenti sui contratti a termine, sono state introdotte modifiche alla NASpI, nuove regole per la sicurezza e agevolazioni INPS.
  • Notizia principale: Il Collegato lavoro 2025 estende la possibilità di rinnovo e proroga dei contratti a termine fino a dicembre.
  • La legge di bilancio modifica i requisiti e la decorrenza dell’indennità NASpI per i disoccupati.
  • Il decreto sicurezza prevede nuovi obblighi per le imprese e per i Responsabili del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP).
  • L’INPS attiva nuovi esoneri contributivi, con controlli più rigorosi sulle richieste.
  • L’aggiornamento di oggi offre un quadro concreto delle novità per lavoratori e datori di lavoro secondo le Italian labor law updates December 2025.

Introduzione

Il 29 dicembre 2025 si apre con il Collegato lavoro 2025 che proroga i contratti a termine fino a dicembre, segnando un passaggio fondamentale per le Italian labor law updates December 2025. Nel quadro normativo attuale, la legge di bilancio interviene sui requisiti NASpI, mentre nuove iniziative riguardano la sicurezza sul lavoro e i contributi INPS per imprese e lavoratori.

Notizia principale: Collegato lavoro 2025, novità sui contratti a termine

Il Collegato lavoro 2025, approvato definitivamente la scorsa settimana, introduce importanti modifiche alla disciplina dei contratti a termine. La proroga massima senza causale viene estesa da 12 a 24 mesi. Viene inoltre riconosciuta maggiore flessibilità alla contrattazione collettiva nel definire causali aggiuntive per i rinnovi.

Queste misure si applicano anche ai contratti in vigore, consentendo alle aziende di adeguare da subito la pianificazione delle risorse umane. Il Ministro del Lavoro ha dichiarato che questa riforma “rappresenta un bilanciamento tra le esigenze di flessibilità delle imprese e la necessità di garantire adeguate tutele ai lavoratori, in un contesto economico ancora incerto“.

Secondo diversi esperti, le piccole imprese, spesso prive di un reparto HR interno, potrebbero dover ricorrere a supporto consulenziale per adeguarsi alle nuove disposizioni. Le associazioni di categoria stanno predisponendo webinar informativi specifici per le PMI.

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È stato inoltre istituito un sistema di monitoraggio trimestrale sull’applicazione delle nuove regole, con il coinvolgimento delle parti sociali per valutare l’impatto effettivo della normativa sul mercato del lavoro. Il primo report è previsto per aprile 2026, sei mesi dopo l’entrata in vigore delle misure.

In breve oggi: Sostegni e tutele

Riforma della NASpI e nuove tutele per i disoccupati

La NASpI viene modificata, portando l’indennità di disoccupazione da 24 a 30 mesi per i lavoratori over 50. Il nuovo meccanismo di decalage è meno rapido: le riduzioni percentuali dell’importo scattano ogni trimestre invece che ogni mese.

Il requisito minimo di settimane contributive per avere accesso alla NASpI scende da 13 a 10 negli ultimi quattro anni, ampliando la platea degli aventi diritto. Secondo l’INPS, si stima che questa modifica coinvolgerà ulteriori 150.000 lavoratori.

Il decreto introduce un fondo di garanzia per l’accesso al credito a sostegno di lavoratori autonomi e professionisti in difficoltà temporanea, finanziato con 300 milioni di euro. Le domande potranno essere presentate tramite una piattaforma digitale, operativa da febbraio 2026.

Esoneri contributivi INPS e incentivi all’occupazione

Vengono confermati e ampliati gli esoneri contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato, con attenzione specifica alle categorie più vulnerabili. I datori di lavoro che assumono donne vittime di violenza beneficeranno di un esonero totale dai contributi previdenziali per 36 mesi, fino a 8.000 euro annui.

Per incentivare l’occupazione dei giovani under 35 nelle regioni del Mezzogiorno, è previsto uno sgravio contributivo del 100% per i primi due anni di contratto. Questa misura mira a sostenere l’occupazione giovanile qualificata nel Sud Italia.

Le procedure sono state semplificate grazie a una piattaforma unica per la richiesta di tutti gli esoneri contributivi, disponibile dal 15 gennaio 2026. Le aziende potranno anche verificare la disponibilità dei fondi tramite il nuovo portale INPS.

In breve oggi: Sicurezza

Nuovi obblighi per imprese e RSPP

Il Collegato lavoro 2025 rafforza gli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro, introducendo un sistema di qualificazione delle imprese basato su indici di infortunio e rispetto delle normative. La certificazione sarà obbligatoria per partecipare agli appalti pubblici, con controlli periodici affidati a enti accreditati.

I Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) dovranno ora svolgere 20 ore di aggiornamento annuale, contro le precedenti 40 ore ogni cinque anni. La formazione includerà temi sulle nuove tecnologie e rischi derivanti dalla digitalizzazione.

È stato creato un registro elettronico nazionale degli RSPP, gestito dall’INAIL e consultabile dalle autorità ispettive. L’iscrizione diventerà obbligatoria dal 1 luglio 2026, con sei mesi di periodo transitorio per l’adeguamento.

Sanzioni e controlli rafforzati

Il sistema sanzionatorio in materia di sicurezza viene rivisto. Le sanzioni amministrative aumentano mediamente del 30% e vengono introdotte nuove fattispecie di reato per le infrazioni più gravi. Violazioni reiterate potranno comportare la sospensione dell’attività fino a 60 giorni.

L’organico degli ispettori del lavoro sarà potenziato con 500 nuove assunzioni entro giugno 2026, dedicate ai controlli sulla sicurezza. Si prevede un incremento del 40% dei controlli soprattutto nelle PMI e nei settori edilizia, agricoltura e logistica.

Viene introdotta una “patente a punti” per le imprese edili, con decurtazione legata alle infrazioni. Le aziende che scenderanno sotto una soglia minima saranno sospese temporaneamente dagli appalti pubblici e dovranno seguire percorsi di regolarizzazione.

Cosa tenere d’occhio: Date ed eventi confermati

  • 15 gennaio 2026: attivazione della piattaforma INPS per la richiesta unificata degli esoneri contributivi.
  • 31 gennaio 2026: scadenza per adeguare i contratti collettivi alle nuove regole sui contratti a termine. In assenza di adeguamento si applicheranno direttamente le norme di legge.
  • 1 febbraio 2026: entrata in vigore delle nuove regole NASpI, con durata ampliata e requisiti minimi ridotti.
  • 15 febbraio 2026: pubblicazione delle linee guida operative del Ministero del Lavoro sulle nuove norme di sicurezza.
  • 1 marzo 2026: apertura della piattaforma per le domande al fondo di garanzia per autonomi e professionisti.
  • 30 aprile 2026: pubblicazione del primo report trimestrale sul monitoraggio dei contratti a termine.

Conclusione

Le novità introdotte dal Collegato lavoro 2025 rappresentano un cambiamento significativo per lavoratori e imprese, favorendo una maggiore flessibilità nei contratti a termine e rafforzando le tutele su ammortizzatori e sicurezza. I prossimi mesi saranno decisivi per valutare gli effetti concreti di queste riforme sul diritto del lavoro in Italia. Cosa tenere d’occhio: l’entrata in vigore delle nuove piattaforme e regole tra gennaio e marzo 2026 e i primi risultati di monitoraggio attesi per aprile.

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