Punti chiave
- Notizia principale: I contratti a termine possono ora superare i 12 mesi fino al 31 dicembre 2025, aumentando la flessibilità per imprese e lavoratori.
- Dal 2025 sarà possibile rateizzare i debiti INPS e INAIL fino a un massimo di 60 mesi, agevolando i pagamenti per imprese e autonomi.
- Per chi percepisce la cassa integrazione, diventa obbligatorio comunicare l’inizio di un nuovo lavoro, per evitare contestazioni o sanzioni.
- Approvate misure urgenti sulla sicurezza sul lavoro con l’obiettivo di ridurre gli incidenti e migliorare la tutela dei dipendenti.
- Gli aggiornamenti si inseriscono nel quadro delle Italian labor law updates 2025, avvicinando il diritto del lavoro alle esigenze concrete di cittadini e imprese.
Introduzione
Dal 2025, le aziende potranno rinnovare o prorogare i contratti a termine oltre i 12 mesi, grazie alla proroga valida fino al 31 dicembre 2025. Questa misura è parte delle ultime Italian labor law updates 2025 e mira a offrire maggiore flessibilità a imprese e lavoratori. Contestualmente, viene introdotta la possibilità di rateizzare i debiti INPS e INAIL fino a 60 mesi. La rassegna stampa del 22 dicembre 2025 analizza i principali cambiamenti per lavoratori e imprenditori.
Notizia principale: Approvata la riforma del contratto a termine
Le novità introdotte
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 21 dicembre 2025 il decreto legislativo che modifica la normativa sui contratti a termine. Il nuovo testo amplia le condizioni per l’utilizzo di questi contratti oltre i 12 mesi, includendo esigenze tecniche, organizzative e sostitutive. La durata massima complessiva sale a 36 mesi rispetto ai precedenti 24.
Le aziende usufruiranno di minori oneri burocratici e saranno incentivati i processi di stabilizzazione. Per ogni passaggio a tempo indeterminato, le imprese riceveranno uno sgravio contributivo del 20% per i primi due anni. Rimane il limite del 20% dell’organico per i contratti a termine.
Il Ministro del Lavoro ha dichiarato che la riforma risponde alle esigenze di flessibilità delle imprese e promuove la stabilizzazione dei lavoratori. Le nuove norme saranno operative dal 15 gennaio 2026, consentendo un periodo di adattamento alle aziende.
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In breve oggi: Smart working e sicurezza
Proroga dello smart working semplificato
Il regime semplificato di smart working per lavoratori fragili e genitori con figli sotto i 14 anni è stato prorogato fino al 30 giugno 2026. Secondo quanto previsto dal decreto Milleproroghe, le agevolazioni restano accessibili per ulteriori sei mesi.
I lavoratori fragili potranno continuare a svolgere lavoro agile senza accordo individuale, mentre i genitori presenteranno una comunicazione semplificata al datore di lavoro. Le aziende devono dare priorità a queste categorie, compatibilmente con le esigenze organizzative.
L’Osservatorio del Politecnico di Milano riferisce che il 35% dei lavoratori usufruisce oggi di soluzioni di lavoro agile. L’estensione rappresenta un supporto concreto per la conciliazione vita-lavoro, apprezzato dalle famiglie.
Nuova disciplina per la sicurezza nei cantieri
Il Ministero del Lavoro ha diffuso nuove linee guida per la sicurezza nei cantieri edili, con misure più rigorose per prevenire incidenti. Il documento, elaborato dopo sei mesi di consultazioni con le parti sociali, richiede formazione specifica per tutti gli operatori, inclusi gli autonomi.
Tra le principali novità vi è il patentino digitale che attesta in tempo reale le competenze e gli aggiornamenti formativi di ogni lavoratore. Saranno inoltre assunti 300 nuovi ispettori specializzati nel settore edile.
Le imprese hanno tempo fino al 31 marzo 2026 per adeguarsi alle nuove regole. Nei casi più gravi, le sanzioni potranno arrivare alla sospensione dell’attività. L’obiettivo dichiarato dal Ministero è una riduzione del 30% degli incidenti mortali nei prossimi tre anni.
In breve oggi: Welfare aziendale e congedo parentale
Innalzato il tetto dei fringe benefit
La legge di Bilancio 2026 ha confermato l’innalzamento del limite di esenzione fiscale dei fringe benefit a 3.000 euro per tutti i dipendenti. La misura, già sperimentale, diventa strutturale e comprende anche spese per utenze, affitti e rate del mutuo prima casa.
Per i lavoratori con figli a carico, il limite sale a 4.000 euro annui, includendo anche spese scolastiche e sanitarie. Le aziende potranno dedurre integralmente questi costi, favorendo politiche di welfare più generose.
Secondo uno studio di Confindustria, il welfare aziendale è ormai centrale nell’82% delle medie e grandi imprese italiane. I lavoratori ottengono un sostegno concreto al potere d’acquisto, sempre più importante nell’attuale contesto economico.
Nuova riforma del congedo parentale
Dal 1 febbraio 2026 entrerà in vigore la riforma del congedo parentale, che introduce tre mesi obbligatori per i padri, retribuiti all’80% dello stipendio. La misura allinea l’Italia alle direttive europee per l’equilibrio tra lavoro e vita familiare.
Il nuovo sistema permette di frazionare il congedo in giornate singole entro il sesto anno del bambino, aumentando la flessibilità. Le piccole imprese potranno accedere a un fondo per compensare i costi di sostituzione temporanea.
L’INPS ha predisposto una piattaforma digitale per la gestione integrale delle domande. Le associazioni dei genitori hanno accolto la riforma come un passo importante verso una maggiore parità nella cura familiare.
Cosa tenere d’occhio: Date chiave e eventi
- 15 gennaio 2026: Entrata in vigore della riforma del contratto a termine
- 31 gennaio 2026: Termine per la presentazione dei piani formativi finanziabili con Fondi Interprofessionali
- 1 febbraio 2026: Avvio della riforma del congedo parentale con estensione per i padri
- 15 febbraio 2026: Scadenza per l’invio telematico della certificazione unica (CU) all’Agenzia delle Entrate
- 31 marzo 2026: Termine per l’adeguamento alle nuove norme sulla sicurezza nei cantieri
- 10 aprile 2026: Convegno nazionale sul futuro del lavoro organizzato dal CNEL a Roma
- 30 giugno 2026: Scadenza della proroga dello smart working semplificato per lavoratori fragili e genitori
Conclusione
Le nuove regole sui contratti a termine offrono alle imprese maggiore flessibilità e introducono incentivi per la stabilizzazione. Questo segna una tappa centrale nelle Italian labor law updates 2025. Gli aggiornamenti su sicurezza, welfare e smart working rafforzano la tutela dei lavoratori e migliorano la conciliazione tra lavoro e vita privata. Da monitorare, l’entrata in vigore il 15 gennaio 2026 e le principali scadenze operative tra febbraio e marzo.





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