Punti chiave
- Notizia principale: Il DDL Lavoro 2025 elimina dal 12 gennaio i limiti temporali per i contratti di somministrazione.
- La legge di bilancio 2025 introduce nuove restrizioni per la NASpI: rischio decadenza in caso di dimissioni volontarie.
- Sicurezza: Il decreto rafforza l’azione dell’Ispettorato nazionale e potenzia la prevenzione negli ambienti di lavoro.
- INPS: Confermato l’esonero contributivo per le assunzioni di giovani fino al 2027.
- Le novità influenzano stabilità lavorativa, accesso agli ammortizzatori e incentivi per nuove assunzioni.
Introduzione
Il DDL Lavoro 2025 entrerà in vigore il 12 gennaio e abolisce i limiti temporali per i contratti di somministrazione, segnando un cambio rilevante per lavoratori e aziende. Nella press review legalmente del 6 dicembre 2025, vengono esaminate anche le nuove restrizioni della legge di bilancio sulla NASpI e le principali novità su lavoro e previdenza.
Notizia principale: DDL Lavoro 2025, nuovi equilibri per i contratti di somministrazione
Il Decreto Legge sul Lavoro 2025, approvato dal Consiglio dei Ministri, abolisce i limiti temporali per i contratti di somministrazione a partire dal 12 gennaio 2026. Da questa data, i contratti potranno essere prorogati indefinitamente senza obbligo di trasformazione a tempo indeterminato dopo 24 mesi, come richiesto precedentemente.
La modifica all’articolo 19 del Decreto Legislativo 81/2015 lascia invece invariati i limiti numerici sul totale dei contratti di somministrazione attivabili da ciascuna azienda. Il Ministro del Lavoro ha dichiarato che la riforma è pensata per rispondere alla richiesta di maggiore flessibilità delle imprese, pur mantenendo le tutele dei lavoratori garantite dall’applicazione piena dei contratti collettivi.
Queste disposizioni cambieranno la gestione delle risorse umane, permettendo alle aziende di mantenere lavoratori formati senza doverli assumere direttamente. Per i lavoratori, potrà prolungarsi la condizione di temporaneità, ma si conferma il diritto alle stesse tutele economiche e normative dei dipendenti diretti.
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L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha comunicato l’avvio di un piano di monitoraggio specifico dal febbraio 2026 per vigilare sulla corretta applicazione della normativa. Il Ministero ha inoltre previsto un confronto con le parti sociali, fissato per il 28 gennaio 2026, finalizzato alla definizione di linee guida operative.
In breve oggi: NASpI, sicurezza, incentivi giovani
Modifiche a NASpI nella legge di bilancio 2025
La legge di bilancio 2025, ora in esame al Senato, introduce novità sugli ammortizzatori sociali, prevedendo l’accesso alla NASpI per dimissioni volontarie in specifiche situazioni. I lavoratori che lasciano per giusta causa potranno richiedere l’indennità di disoccupazione anche senza preavviso.
Tra le cause di “giusta causa” rientrano il mancato pagamento dello stipendio per almeno due mesi, mobbing documentato e molestie. Un emendamento ha esteso il diritto anche in caso di trasferimento della sede di lavoro oltre 50 chilometri dalla residenza.
Il testo allunga la NASpI di 4 mesi per chi ha più di 55 anni e introduce una riduzione graduale dell’importo mensile (3% per ogni mese, non più solo dal quarto mese). L’approvazione definitiva della legge è attesa entro il 31 dicembre 2025.
Decreto Sicurezza: rafforzamento organico e nuove sanzioni
Il Decreto Sicurezza, approvato la scorsa settimana, prevede l’assunzione di 850 nuovi ispettori del lavoro entro giugno 2026 e l’inasprimento delle sanzioni per infrazioni in materia di sicurezza. Le aziende nei settori a rischio dovranno sottoporsi a controlli annuali obbligatori.
Il decreto introduce il reato di “omessa sorveglianza aggravata” per i preposti che non vigilano sulle norme di sicurezza. Le sanzioni per violazioni gravi aumentano del 30%, con sospensione immediata delle attività in caso di recidiva.
Prevista anche la creazione di un Fondo nazionale per la prevenzione, con 150 milioni di euro fino al 2028, destinato a formazione avanzata e tecnologie di sicurezza. Le nuove norme entreranno in vigore il 1 marzo 2026, con 60 giorni per l’adeguamento.
Proroga esoneri INPS per assunzioni giovani
L’INPS ha confermato con circolare n. 118/2025 la proroga dell’esonero contributivo per assunzioni a tempo indeterminato di under 36 fino al 31 dicembre 2027. Lo sgravio copre il 100% dei contributi a carico del datore di lavoro, fino a 8.000 euro annui per 36 mesi.
La circolare chiarisce che il beneficio vale anche per la trasformazione di contratti a tempo determinato in indeterminato, purché il lavoratore non abbia compiuto 36 anni alla data del passaggio. Nel Mezzogiorno, lo sgravio è riconosciuto fino a 48 mesi.
L’INPS specifica che il beneficio non è cumulabile con altri esoneri per le stesse finalità. Le istruzioni operative UniEmens saranno disponibili entro il 15 dicembre 2025, in tempo per le nuove assunzioni di fine anno.
Cosa tenere d’occhio
- 12 gennaio 2026: entrata in vigore delle nuove disposizioni sui contratti di somministrazione previste dal DDL Lavoro 2025
- 31 dicembre 2025: termine ultimo per l’approvazione definitiva della legge di bilancio 2025 con le novità sulla NASpI
- 15 gennaio 2026: pubblicazione prevista della circolare INPS applicativa delle nuove regole NASpI
- 28 gennaio 2026: tavolo tecnico al Ministero del Lavoro sulle linee guida per i contratti di somministrazione
- 1 marzo 2026: entrata in vigore delle nuove norme sulla sicurezza sul lavoro introdotte dal Decreto Sicurezza
Conclusione
L’approvazione del DDL Lavoro 2025 rappresenta un cambiamento rilevante per la gestione dei contratti di somministrazione, offrendo maggiore flessibilità alle imprese e nuovi scenari di tutela per i lavoratori. All’interno della press review legalmente, anche le novità sulla NASpI, la sicurezza e gli incentivi per le assunzioni giovani assumono rilievo. Da monitorare, nel prossimo trimestre, le date chiave tra dicembre e marzo che segneranno l’implementazione delle nuove regole.





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