Punti chiave
- Dal 2026 la Legge 104 introduce importanti novità per lavoratori e famiglie, tra cui congedi estesi fino a 24 mesi e priorità per lo smart working a chi assiste persone con disabilità.
- Notizia principale: Da gennaio 2026 diventano effettivi i congedi fino a 24 mesi e il diritto prioritario allo smart working per chi assiste familiari con disabilità (Legge 104).
- La stessa norma prevede un esonero contributivo fino a 24 mesi per nuove assunzioni a tempo indeterminato.
- L’aliquota IRPEF del secondo scaglione scende dal 35% al 33% a partire dal 2026, impattando la gestione delle buste paga.
- Dal 2026 i genitori con tre figli minori ottengono priorità nell’accesso al lavoro part-time.
- Il pacchetto di riforme rappresenta uno degli aggiornamenti principali dell’Italian labor law changes 2026, con l’obiettivo di rendere il mercato del lavoro più vicino alle esigenze delle famiglie.
Introduzione
La Legge 104, in vigore dal 2026, introduce congedi fino a 24 mesi e priorità di accesso allo smart working per chi assiste familiari con disabilità. Questa svolta normativa, esaminata nella rassegna stampa del 7 gennaio 2026, è parte delle principali novità dell’Italian labor law changes 2026 e include l’esonero contributivo per nuove assunzioni e altri aggiornamenti rilevanti per lavoratori e famiglie.
Notizia principale. Legge 104 2026: nuove misure per i caregiver
Congedi estesi e flessibili
Dal 15 febbraio 2026 verrà esteso il periodo di congedo per i lavoratori che assistono familiari con disabilità grave. La normativa aggiornata prevede un incremento da 3 a 5 giorni mensili di permesso retribuito, frazionabili in ore per meglio rispondere alle necessità individuali.
Il Ministero del Lavoro ha specificato che questi permessi potranno essere utilizzati anche in modalità cumulativa, consentendo così una più ampia pianificazione dell’assistenza. L’estensione vale sia per i lavoratori pubblici sia per quelli privati, eliminando precedenti differenze di trattamento.
Inoltre, sarà ampliata la platea dei beneficiari, includendo parenti di terzo grado nel caso in cui i genitori o il coniuge della persona con disabilità abbiano superato i 65 anni. La misura tiene conto dei cambiamenti demografici e della crescente complessità dei nuclei familiari.
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Smart working prioritario
La riforma introduce l’accesso prioritario allo smart working per i caregiver familiari. I datori di lavoro saranno tenuti a garantire questa modalità, se compatibile con le mansioni, senza conseguenze sulla posizione lavorativa o sullo stipendio.
La Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia ha dichiarato che la misura contribuisce in modo significativo alla conciliazione tra vita e lavoro, particolarmente per chi ha compiti di cura rilevanti. Le richieste di smart working dovranno essere esaminate entro 15 giorni e ogni eventuale diniego dovrà essere motivato per iscritto.
Nelle aziende con oltre 50 dipendenti sarà obbligatorio definire un piano annuale per promuovere il lavoro agile dei caregiver, accompagnato da report semestrali al Ministero del Lavoro. L’accesso sarà semplificato tramite una procedura online sul portale INPS, disponibile da gennaio 2026.
In breve oggi. Incentivi occupazionali
Esonero contributivo per nuove assunzioni
Il Decreto Lavoro 2026 introduce un esonero contributivo triennale per le aziende che assumono a tempo indeterminato giovani fino a 36 anni e donne in condizioni di svantaggio occupazionale. L’agevolazione prevede lo sgravio totale dei contributi previdenziali, fino a un massimo di 8.000 euro annui.
Questa misura, operativa dal 1° marzo 2026, è stata rafforzata rispetto alle versioni precedenti grazie all’aumento del tetto massimo e alla durata estesa da due a tre anni. Secondo il Ministero dell’Economia, si prevede la creazione di circa 250.000 nuovi posti di lavoro stabili nel primo anno di applicazione.
Le imprese potranno cumulare questo incentivo con altre agevolazioni fiscali, come il credito d’imposta per la formazione professionale. L’accesso all’esonero dipenderà dal mantenimento del livello occupazionale per almeno 24 mesi successivi all’assunzione.
Priorità part-time per genitori con tre figli
La riforma riconosce un diritto di priorità alla trasformazione del contratto da tempo pieno a parziale per i genitori con almeno tre figli, di cui uno sotto i 12 anni. I datori di lavoro dovranno rispondere a queste richieste entro 30 giorni, salvo documentate esigenze organizzative.
L’iniziativa si inserisce tra le politiche di sostegno alla natalità, offrendo soluzioni per bilanciare lavoro e vita familiare. Secondo le stime del ministero, circa 180.000 lavoratori potranno beneficiare di questa disposizione già nel primo anno di applicazione.
I beneficiari del part-time avranno diritto a una contribuzione figurativa aggiuntiva, che compenserà parzialmente la riduzione dovuta all’orario di lavoro ridotto. Questa misura rappresenta un elemento innovativo nel sistema di welfare italiano, premiando la genitorialità numerosa.
In breve oggi. Riforma fiscale
Rimodulazione IRPEF e impatti in busta paga
Dal 1° gennaio 2026 entrerà in vigore una nuova struttura delle aliquote IRPEF, che comporta una riduzione del carico fiscale per i redditi medio-bassi. Il sistema prevede tre scaglioni: 23% fino a 28.000 euro, 33% fino a 50.000 euro e 43% per i redditi superiori.
Il vantaggio sarà particolarmente rilevante per chi ha un reddito tra 15.000 e 28.000 euro, con un risparmio medio stimato di circa 800 euro annui. Il viceministro dell’Economia ha evidenziato che la riforma è il primo passo verso una revisione più ampia, orientata a semplificazione ed equità.
Con la rimodulazione sarà introdotto anche un nuovo sistema di detrazioni, costruito per favorire le famiglie numerose e i contribuenti con carichi familiari. Gli effetti delle nuove aliquote e detrazioni saranno evidenti già dalla prima busta paga del 2026.
Implicazioni pratiche per lavoratori e datori
Le novità fiscali comporteranno l’adeguamento dei software di elaborazione paghe entro dicembre 2025, per garantire la corretta applicazione delle nuove detrazioni e dei calcoli fiscali.
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Per i datori di lavoro, sarà necessario aggiornare la modulistica in base alle nuove regole, utilizzando i modelli che verranno pubblicati dall’Agenzia delle Entrate entro novembre 2025. I consulenti del lavoro giocheranno un ruolo fondamentale nell’accompagnare le aziende in questi cambiamenti.
I lavoratori potranno consultare un simulatore online che il Ministero dell’Economia renderà disponibile a partire da ottobre 2025, per calcolare l’impatto della riforma sulla propria busta paga e pianificare le decisioni economiche con maggiore consapevolezza.
Cosa tenere d’occhio
- 20 gennaio 2026: Pubblicazione delle linee guida ministeriali per l’implementazione delle nuove misure della Legge 104
- 1 febbraio 2026: Attivazione della piattaforma online INPS per la richiesta dei congedi estesi
- 15 febbraio 2026: Entrata in vigore delle nuove disposizioni sui permessi Legge 104
- 1 marzo 2026: Avvio operativo dell’esonero contributivo per nuove assunzioni
- 31 marzo 2026: Scadenza per l’adozione dei piani aziendali di smart working prioritario
- 15 aprile 2026: Workshop informativi organizzati dalle Camere di Commercio sulle nuove misure fiscali
Conclusione
Le modifiche introdotte dalla Legge 104 e le riforme su lavoro e fisco in vigore dal 2026 rappresentano un passo significativo verso una maggiore tutela dei caregiver, l’incentivazione dell’occupazione stabile e un alleggerimento fiscale per le famiglie. Questi cambiamenti rispondono ad esigenze concrete di conciliazione tra vita privata e lavoro e di maggiore inclusione sociale. Da monitorare l’attivazione delle piattaforme INPS e l’aggiornamento degli strumenti gestionali tra gennaio e marzo 2026.





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