Punti chiave
- Requisiti Naspi più restrittivi: Dal 2025, per richiedere la Naspi servirà aver lavorato almeno 20 settimane negli ultimi due anni, rispetto alle attuali 13.
- Stop Naspi in caso di dimissioni volontarie: Chi lascia volontariamente il lavoro (salvo alcune eccezioni) non potrà più accedere alla Naspi.
- Bonus per assunzioni stabili: Le aziende che assumono con contratto a tempo indeterminato otterranno sgravi contributivi per favorire rapporti di lavoro più duraturi.
- Meno incentivi ai contratti precari: Saranno ridotte o eliminate le agevolazioni per chi assume a tempo determinato o con contratti “flessibili”.
- Strategia complessiva: Le novità introducono sia incentivi che restrizioni, per promuovere le assunzioni stabili e scoraggiare dimissioni senza giusta causa.
- Prossimi passaggi: Le misure dovranno essere approvate definitivamente entro fine anno per entrare in vigore dal 1° gennaio 2025.
Di seguito, un approfondimento su cosa prevede la Legge di bilancio 2025 per la Naspi e il mondo del lavoro.
Introduzione
La Legge di bilancio 2025 apporta cambiamenti rilevanti per lavoratori e aziende. Da gennaio, per accedere alla Naspi serviranno almeno 20 settimane di contributi negli ultimi due anni e l’accesso sarà negato in caso di dimissioni volontarie, salvo eccezioni. Arrivano anche nuovi incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato e meno agevolazioni per i contratti precari.
Modifiche alla Naspi nella Legge di bilancio 2025
La Legge di bilancio 2025 modifica in modo sostanziale i requisiti per ottenere la Naspi, cioè l’indennità di disoccupazione. Dal 2025, il periodo minimo di lavoro richiesto salirà da 13 a 20 settimane negli ultimi due anni, rendendo più selettivo l’accesso al sussidio.
Secondo il Ministero del Lavoro, questa decisione intende indirizzare il sostegno economico verso chi dimostra una partecipazione continuativa al mercato del lavoro. L’obiettivo è premiare la stabilità e ridurre l’utilizzo della Naspi dopo periodi di lavoro molto brevi.
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I lavoratori stagionali e coloro che hanno contratti intermittenti saranno tra i più coinvolti, poiché sarà più complesso raggiungere il nuovo requisito, specialmente nei settori dove la stagionalità è marcata.
La normativa introduce anche tempi di carenza più lunghi tra una domanda di Naspi e la successiva, per limitare l’uso ripetuto e ciclico del sussidio.
Restrizioni in caso di dimissioni volontarie
La Legge di bilancio 2025 introduce un’importante restrizione: chi si dimette volontariamente dal lavoro non potrà più accedere alla Naspi. Questo rappresenta un cambiamento significativo rispetto all’attuale disciplina.
Restano alcune eccezioni. L’indennità sarà concessa nei casi di:
- dimissioni per giusta causa,
- dimissioni durante il periodo di maternità (fino al primo anno di età del figlio),
- trasferimento dell’azienda oltre 50 km dalla residenza del lavoratore.
La normativa specifica che le dimissioni dovute a molestie sul luogo di lavoro o a mancato pagamento delle retribuzioni ricadono nelle dimissioni per giusta causa, offrendo così tutela ai lavoratori più vulnerabili.
Queste misure fanno parte di una strategia più ampia che mira a ridurre la mobilità volontaria e a incentivare la permanenza stabile nel mercato del lavoro.
Incentivi alle assunzioni a tempo indeterminato
La Legge di bilancio 2025 rafforza gli incentivi a favore delle assunzioni stabili. Le aziende che assumono con un contratto a tempo indeterminato potranno ottenere sgravi contributivi fino al 70%, con un tetto di 8.000 euro annui per ogni lavoratore.
Secondo il Ministero dell’Economia, si punta così a stimolare l’occupazione stabile e a ridurre il ricorso al lavoro precario. Anche le conversioni di contratti a termine in contratti a tempo indeterminato beneficeranno di incentivi, seppur leggermente inferiori.
Un’attenzione particolare riguarda le categorie svantaggiate. Per esempio, le aziende che assumono giovani sotto i 30 anni, donne in condizioni di svantaggio o disoccupati di lunga durata potranno accedere a sgravi fino all’80% dei contributi dovuti.
Questi incentivi saranno disponibili dal 1° gennaio 2025 e le aziende potranno presentare domanda tramite il portale INPS, seguendo le procedure definite dai decreti attuativi previsti per l’autunno 2024.
Riduzione dei benefici per contratti temporanei
Contestualmente agli incentivi per l’occupazione stabile, la Legge di bilancio 2025 riduce i vantaggi per i contratti temporanei. Gli sgravi per le assunzioni a termine scenderanno dal 50% al 30%, con un massimale annuo di 4.000 euro per lavoratore.
Per i contratti di somministrazione e quelli a chiamata sono previste restrizioni ulteriori. Le imprese dovranno sostenere un contributo aggiuntivo dello 0,5% destinato alle politiche attive del lavoro.
Il Ministero del Lavoro sottolinea che questa scelta intende disincentivare l’uso eccessivo dei contratti precari. La riduzione progressiva dei benefici fiscali indica chiaramente la volontà di favorire la stabilità occupazionale.
Sono inoltre previsti inasprimenti nelle sanzioni per uso improprio dei contratti temporanei, con multe che potranno arrivare fino a 20.000 euro per le infrazioni più gravi.
Impatto economico e tempistiche di attuazione
Le nuove misure su Naspi e incentivi alle assunzioni produrranno effetti concreti sul mercato del lavoro italiano. Secondo il Ministero dell’Economia, queste disposizioni potrebbero portare a una crescita dell’1,5% nei contratti a tempo indeterminato nei due anni successivi all’entrata in vigore.
Le regole più selettive sulla Naspi e la riduzione dei vantaggi per i contratti temporanei rientrano in una strategia organica che mira a scoraggiare l’uscita volontaria dal lavoro e a spingere le imprese verso assunzioni stabili.
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Le tempistiche sono definite con chiarezza:
- Le nuove regole sulla Naspi entreranno in vigore dal 1° marzo 2025
- I nuovi incentivi per assunzioni stabili saranno disponibili dal 1° gennaio 2025
Questa scansione temporale aiuta lavoratori e imprese a prepararsi ai cambiamenti.
I decreti attuativi, previsti per l’autunno 2024, definiranno nel dettaglio le procedure e le modalità di transizione tra il vecchio e il nuovo sistema.
Conclusione
Le modifiche introdotte dalla Legge di bilancio 2025 rappresentano una svolta nell’accesso alla Naspi e negli incentivi per le assunzioni, orientando il mercato del lavoro verso maggiore stabilità. L’accento sui contratti stabili e sui requisiti più selettivi per i sussidi avrà un impatto reale su aziende e lavoratori. Da monitorare i decreti attuativi attesi per l’autunno 2024 e l’avvio delle nuove regole da gennaio e marzo 2025.
NASpI 2025: Requisiti, Importi e Novità





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