Legge di Bilancio 2025: scaglioni IRPEF e decontribuzione madri lavoratrici e decreto sicurezza lavoro rafforza prevenzione – Rassegna stampa 26 Novembre 2025

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Punti chiave

  • La rassegna stampa del 26 novembre 2025 si concentra sulle novità della Legge di Bilancio 2025: confermati i tre scaglioni IRPEF e le agevolazioni contributive per le madri lavoratrici.
  • Rafforzate le tutele in materia di sicurezza sul lavoro e semplificati congedi e contratti, temi centrali per gli aggiornamenti su Italian labor law updates 2025.
  • Notizia principale: La Legge di Bilancio 2025 conferma tre scaglioni IRPEF e introduce la decontribuzione per le madri lavoratrici.
  • Sicurezza sul lavoro: Il nuovo decreto rafforza prevenzione e controlli ispettivi nelle aziende.
  • Famiglie: La Corte Costituzionale estende i congedi parentali includendo nuove forme familiari.
  • Contratti e smart working: Il Collegato Lavoro 2025 semplifica le regole per contratti a termine e lavoro agile.
  • Le misure puntano a rendere il sistema più equo e accessibile, con attenzione a famiglie e lavoratori.

Di seguito i dettagli e gli effetti pratici delle misure approvate.

Introduzione

La rassegna stampa del 26 novembre 2025 presenta le principali novità della Legge di Bilancio 2025: confermati i tre scaglioni IRPEF e l’esonero contributivo per le madri lavoratrici. Il nuovo decreto sulla sicurezza introduce prevenzione rafforzata e maggiori controlli. Questi aggiornamenti rappresentano passi concreti verso un sistema più equo e pratico per lavoratori e famiglie, in linea con i principali Italian labor law updates 2025.

Notizia principale: approvato il “Family Act”, congedi parentali rafforzati e smart working strutturale

Misure di supporto alla genitorialità

Il Consiglio dei Ministri ha approvato definitivamente il “Family Act”, un pacchetto di misure a sostegno di famiglie e genitorialità. Il provvedimento estende il congedo parentale obbligatorio a 12 settimane per i padri, di cui almeno 4 da utilizzare entro i primi 6 mesi dalla nascita del figlio.

La normativa aumenta l’indennità di congedo parentale facoltativo, portandola dal 30% all’80% della retribuzione per un periodo aggiuntivo di 2 mesi nei primi 6 anni di vita del bambino. Secondo le dichiarazioni della Ministra del Lavoro, questa misura mira a favorire una più equa distribuzione dei carichi familiari.

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Il decreto introduce anche un bonus asilo nido universale, non collegato all’ISEE, che coprirà fino al 50% delle rette per tutte le famiglie con figli fino ai 3 anni. L’obiettivo è aumentare la partecipazione femminile al mercato del lavoro, attualmente al 56,5%.

Smart working come diritto strutturale

Il “Family Act” riconosce il diritto allo smart working per genitori con figli sotto i 14 anni e per i caregiver familiari, indipendentemente dagli accordi aziendali. Le aziende potranno negare questa modalità solo per comprovate esigenze organizzative, che dovranno essere documentate e comunicate formalmente al lavoratore.

Sono previsti incentivi fiscali per le aziende che adottano politiche di welfare orientate alla conciliazione tra vita e lavoro, compresa una detassazione fino a 3.000 euro annui sui benefit familiari ai dipendenti.

Vengono stabiliti anche standard minimi di qualità per gli spazi di co-working, con la creazione di un registro nazionale delle strutture certificate. Il Sottosegretario all’Innovazione ha dichiarato che l’intenzione è rendere lo smart working una scelta strutturale nell’organizzazione del lavoro.

In breve oggi: sicurezza sul lavoro

Nuovo protocollo nazionale sulla prevenzione

Il Ministero del Lavoro, in collaborazione con le parti sociali, ha firmato il nuovo Protocollo Nazionale sulla Prevenzione degli Infortuni. Il documento introduce la formazione continua obbligatoria sulla sicurezza, con almeno 16 ore annue per tutti i lavoratori, indipendentemente dal settore.

Il protocollo istituisce la figura del “Safety Manager digitale”, obbligatoria per aziende con oltre 50 dipendenti. Tale responsabile monitorerà in tempo reale il rispetto delle normative di sicurezza tramite strumenti digitali, potendo intervenire immediatamente.

Cura particolare è stata riservata ai cantieri edili, con un nuovo sistema di qualificazione delle imprese basato su rating di sicurezza verificabili digitalmente. L’INL annuncia l’assunzione di 500 nuovi ispettori entro marzo 2026 per rafforzare i controlli.

Fondo vittime di infortuni sul lavoro rifinanziato

Il Parlamento ha stanziato ulteriori 150 milioni di euro per il Fondo per le vittime di infortuni sul lavoro per il triennio 2026-2028. Questo consentirà l’aumento degli indennizzi e procedure di erogazione più rapide.

Le nuove regole estendono le tutele anche a lavoratori autonomi e liberi professionisti, prima esclusi dal fondo. Il presidente dell’INAIL ha commentato che si tratta di un passaggio fondamentale verso l’universalizzazione delle tutele.

Le famiglie delle vittime avranno accesso a supporto psicologico gratuito e a percorsi agevolati di reinserimento lavorativo per i familiari a carico, oltre all’accesso preferenziale a corsi di riqualificazione professionale finanziati dalle Regioni.

In breve oggi: contrattazione collettiva

Accordo sul rinnovo del CCNL Commercio

È stato firmato l’accordo per il rinnovo del CCNL Commercio, che riguarda circa 3,5 milioni di lavoratori. Il contratto prevede un aumento salariale medio di 240 euro mensili a regime, con un primo incremento di 120 euro da gennaio 2026.

Tra le principali novità figurano una migliore regolamentazione del lavoro domenicale e festivo (maggiorazione dal 30% al 40%) e il diritto a non lavorare almeno due domeniche al mese. Introdotta anche la “banca ore solidale” per sostenere colleghi con gravi necessità familiari.

Il contratto affronta la digitalizzazione con tutele specifiche per i lavoratori delle piattaforme di e-commerce e food delivery. Le associazioni datoriali e i sindacati firmatari hanno dichiarato che si tratta di un contratto rivolto al futuro del settore.

Vertenza aperta nel settore bancario

La vertenza per il rinnovo del CCNL bancario resta aperta. Dopo quattro incontri senza esito, i sindacati hanno proclamato uno sciopero nazionale per il 10 dicembre 2025. La richiesta di aumento salariale del 12% è stata giudicata “insostenibile” dall’ABI.

Le sigle sindacali contestano anche la proposta di estendere l’orario degli sportelli fino alle 19:00 e il sabato mattina senza compensi adeguati. Il segretario generale della FISAC ha sottolineato che, considerati gli utili record registrati dal settore negli ultimi anni, è giusto che anche i lavoratori ne traggano beneficio.

La regolamentazione dello smart working resta un nodo aperto, con i sindacati che chiedono il riconoscimento del diritto alla disconnessione e rimborsi per le spese sostenute dai lavoratori. Il prossimo incontro è fissato per il 3 dicembre 2025.

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Cosa tenere d’occhio: date chiave ed eventi

  • Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del “Family Act”: prevista per il 5 dicembre 2025
  • Termine per l’adeguamento aziendale alle nuove norme sui congedi parentali: 28 febbraio 2026
  • Convegno nazionale sulla sicurezza sul lavoro presso il CNEL: 12 dicembre 2025
  • Scadenza per la presentazione delle domande di accesso al bonus asilo nido: 31 gennaio 2026
  • Seconda fase di negoziati per il CCNL bancari: 3-15 dicembre 2025
  • Entrata in vigore del nuovo sistema di qualificazione delle imprese edili: 1 marzo 2026
  • Workshop ministeriale sullo smart working strutturale: 15 gennaio 2026
  • Termine per la nomina dei Safety Manager digitali nelle aziende: 30 aprile 2026

Conclusione

Le innovazioni introdotte con la Legge di Bilancio 2025 e il Family Act rafforzano le tutele disponibili per lavoratori e famiglie, grazie ad aggiornamenti su congedi, smart working e sicurezza. Questi cambiamenti rendono la normativa più accessibile ed efficace. Cosa tenere d’occhio: le prossime scadenze per pubblicazione, adeguamenti aziendali e negoziati, insieme alle principali novità operative che entreranno in vigore nei prossimi mesi.

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