Punti chiave
- Novità principale: La Legge di bilancio 2025 modifica i requisiti NASPI e conferma il bonus lavoratrici.
- Nuove regole per i contratti a termine: più chiarezza sulle proroghe e limiti alle causali.
- Smart working: stabiliti criteri aggiornati per accesso e modalità nelle aziende private.
- Rinnovo del contratto collettivo domestici: estesi diritti e garanzie a 800 mila lavoratori.
- Arriva la legge italiana sull’intelligenza artificiale: regole mirate per applicazioni in ambito lavorativo.
- Focus pratico: più semplice verificare a quali aiuti o tutele si ha diritto secondo le novità in vigore.
Introduzione
Il 20 novembre 2025 la rassegna si apre con le novità della Legge di bilancio 2025, che modifica le regole NASPI e conferma il bonus per le lavoratrici. Le nuove regole sui contratti a termine e lo smart working sono tra le priorità delle Italian legal updates November 2025.
Notizia principale. Legge di bilancio 2025 raggiunge intesa finale
La Legge di bilancio 2025 ha ricevuto l’approvazione definitiva nelle commissioni parlamentari competenti, introducendo importanti modifiche alle misure di sostegno al reddito. Il Ministero dell’Economia ha comunicato che il provvedimento sarà calendarizzato in aula, con l’obiettivo di completare l’iter entro la fine di novembre.
Tra le principali novità vi è la riforma della NASPI. La durata massima dell’indennità viene estesa a 30 mesi per i lavoratori con più di 55 anni, mentre il tetto mensile sale a 1.550 euro. Il decalage diventa più graduale e si attiverà solo dal sesto mese di fruizione.
La manovra include inoltre un rifinanziamento di 3,5 miliardi di euro per il Fondo occupazione, destinato principalmente a incentivi per l’assunzione di giovani under 35 e donne. Per i datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato è previsto uno sgravio contributivo del 60% per 24 mesi, con un tetto massimo di 8.000 euro annui per lavoratore.
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In breve oggi. Contratti e accordi collettivi
Rinnovo CCNL Commercio: firmato l’accordo
Le associazioni datoriali e i sindacati hanno siglato l’accordo per il rinnovo del CCNL Commercio, che interessa oltre 3 milioni di lavoratori. Il nuovo contratto prevede un aumento medio di 240 euro a regime e resta valido fino a dicembre 2027. Le imprese del settore dovranno adeguare le retribuzioni a partire dalla busta paga di dicembre.
L’accordo introduce anche novità normative, tra cui l’ampliamento dei permessi per assistenza familiari (da 3 a 5 giorni annui) e il riconoscimento di un giorno di congedo retribuito per visite specialistiche. Il welfare contrattuale viene rafforzato con l’aumento del contributo aziendale ai fondi di assistenza sanitaria integrativa, che passa dallo 0,5% all’1% della retribuzione.
Le parti hanno previsto una revisione dell’inquadramento professionale, con nuovi profili legati alla digitalizzazione e all’e-commerce. Una fase transitoria di sei mesi faciliterà l’adeguamento dei livelli nelle aziende.
Revisione dei contratti pubblici: nuove linee guida ANAC
L’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha pubblicato nuove linee guida per l’applicazione del Codice dei contratti pubblici, focalizzandosi sulle procedure di gara semplificate. Viene raccomandato il monitoraggio per professionisti e imprese che operano con la pubblica amministrazione.
Il documento chiarisce l’applicazione del principio del risultato nelle procedure di affidamento e delimita la discrezionalità della pubblica amministrazione. Vengono specificati i requisiti obbligatori di digitalizzazione per le gare pubbliche a partire dal 1° gennaio 2026.
ANAC ha inoltre diffuso un vademecum sugli obblighi di trasparenza e anticorruzione nelle procedure negoziate, offrendo esempi pratici e moduli standardizzati che le stazioni appaltanti potranno utilizzare per garantire la conformità normativa.
In breve oggi. Smart working e lavoro agile
Proroga del regime semplificato per lavoratori fragili
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto che estende fino al 31 marzo 2026 il regime semplificato di smart working per i lavoratori fragili del settore pubblico e privato. Questo riguarda datori di lavoro e dipendenti con patologie certificate.
La proroga mantiene le procedure semplificate di comunicazione telematica e l’esenzione dagli accordi individuali. È confermata anche l’equiparazione dell’assenza dal lavoro al ricovero ospedaliero nei casi in cui la prestazione non possa essere svolta in modalità agile.
Il provvedimento amplia le categorie considerate “fragili,” includendo i lavoratori affetti da patologie autoimmuni e quelli sottoposti a terapie salvavita, come indicato da un allegato tecnico aggiornato dal Ministero della Salute.
Incentivi fiscali per l’adozione di piani strutturati di lavoro agile
Il Ministero del Lavoro ha annunciato nuovi incentivi fiscali per le aziende che adottano piani strutturati di lavoro agile. Questa misura interessa le imprese che intendono implementare o aggiornare le proprie politiche di flessibilità lavorativa.
È previsto un credito d’imposta del 30% sulle spese sostenute per formazione specifica dei manager, adeguamento tecnologico e riprogettazione degli spazi aziendali. Il beneficio fiscale massimo sarà di 50.000 euro per azienda e verrà applicato alle spese sostenute dal 1° gennaio 2026.
Per accedere all’incentivo, è necessario presentare un piano organizzativo del lavoro agile (POLA) che soddisfi requisiti minimi di inclusività, parità di genere e sostenibilità ambientale. INPS gestirà l’accreditamento tramite una piattaforma dedicata.
In breve oggi. Previdenza e assistenza
Riforma delle pensioni: novità sulla flessibilità in uscita
La Legge di bilancio introduce nuove misure per la flessibilità nell’uscita dal lavoro. È richiesta particolare attenzione a chi matura i requisiti pensionistici nel 2026, data la revisione delle finestre di uscita rispetto all’attuale sistema.
Resta confermata “Quota 103” (62 anni di età e 41 di contributi) anche per il 2026, ma l’assegno verrà calcolato interamente con il metodo contributivo e verrà introdotto un tetto massimo pari a quattro volte la pensione minima fino al raggiungimento dei requisiti ordinari. Le finestre di uscita passano a sette mesi per i lavoratori privati e nove mesi per i dipendenti pubblici.
La manovra estende inoltre l’APE sociale a nuove categorie di lavori gravosi, comprendendo operatori sanitari dei servizi di emergenza e addetti alla sicurezza con turni notturni. Il requisito contributivo minimo scende da 30 a 28 anni.
Assegno di inclusione: modifiche ai requisiti e alle procedure
Il governo ha rivisto la disciplina dell’Assegno di inclusione, aggiornando requisiti di accesso e modalità operative. Queste modifiche interessano famiglie a basso reddito e operatori dei servizi sociali incaricati del supporto ai beneficiari.
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Le principali novità comprendono l’innalzamento della soglia ISEE da 9.360 a 10.000 euro e l’inclusione delle famiglie con figli a carico fino a 25 anni (precedentemente 21). Crescono i benefici per i nuclei numerosi e per le famiglie con disabili, grazie a una nuova scala di equivalenza.
Le regolole per la partecipazione ai percorsi di inclusione sociale e lavorativa vengono riviste: tutti i componenti del nucleo in età lavorativa sono ora tenuti all’adesione. Il beneficio è sospeso dopo il secondo rifiuto di un’offerta di lavoro considerata congrua.
Conclusione
Le novità della Legge di bilancio 2025 segnano un cambiamento rilevante per NASPI, bonus lavoratrici e contratti di lavoro, adattando le tutele alle esigenze di lavoratori e famiglie. Questi aggiornamenti normativi si inseriscono in un percorso più ampio di riforme che toccano welfare, lavoro agile e previdenza. Cosa tenere d’occhio: calendario delle votazioni in aula e nuovi requisiti in vigore dal 2026.





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