Riduzione contributi INPS per il settore edile confermata nel 2025

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Punti chiave

  • Riduzione confermata per il 2025: Le imprese edili potranno beneficiare dello sgravio contributivo anche per il prossimo anno, secondo le norme vigenti.
  • Destinatari: L’agevolazione spetta alle aziende del settore edile iscritte alla Cassa Edile e in regola con i requisiti previsti dall’INPS.
  • Risparmio sui contributi: Lo sgravio comporta una diminuzione parziale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, riducendo i costi per le aziende.
  • Procedura semplificata: La domanda va presentata telematicamente tramite il portale INPS, seguendo le istruzioni già note.
  • Effetti su occupazione e stabilità: La misura favorisce la tenuta dei posti di lavoro e la continuità delle imprese edili in un periodo di incertezza economica.
  • Attese per nuovi dettagli: INPS potrebbe fornire ulteriori indicazioni operative entro l’autunno prima dell’avvio ufficiale per il 2025.

Introduzione

La riduzione contributiva INPS per il settore edile è stata confermata anche per il 2025 su tutto il territorio nazionale. Restano infatti invariate le regole già adottate negli anni scorsi. Le imprese di costruzioni iscritte alla Cassa Edile potranno quindi usufruire di uno sconto sui contributi previdenziali, un aiuto concreto per contenere i costi del lavoro e sostenere l’occupazione in una fase dove l’incertezza si fa sentire.

Riduzione contributiva nel settore edile: cosa cambia nel 2025

L’INPS ha confermato il rinnovo della riduzione contributiva per le imprese edili anche per il 2025. L’agevolazione mantiene l’aliquota di sconto all’11,50% sui contributi previdenziali e assistenziali dovuti dalle aziende per i lavoratori dipendenti.

Questa misura si inserisce tra gli strumenti di sostegno a un comparto che sta affrontando importanti trasformazioni. Secondo l’INPS, negli anni precedenti le imprese edili hanno risparmiato oltre 500 milioni di euro, investendo parte di queste risorse nell’ammodernamento delle attrezzature e nella sicurezza sul lavoro.

Requisiti per accedere allo sgravio INPS

Hanno diritto alla riduzione contributiva le imprese riconosciute come edili dall’INPS, purché regolarmente iscritte alla Cassa Edile. L’agevolazione si applica alle aziende con codici attività ATECO primari appartenenti alla categoria F (costruzioni).

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È necessario il pieno rispetto dei contratti collettivi nazionali e territoriali firmati dalle associazioni datoriali e sindacali più rappresentative. Viene richiesta anche la regolarità contributiva certificata dal Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC).

Restano escluse dalla misura le imprese che hanno subito condanne per violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro o che non rispettano la legislazione sugli infortuni.

Modalità di richiesta della riduzione contributiva

La domanda per la riduzione contributiva deve essere presentata online tramite il portale INPS. Per il 2025 sarà possibile inoltrare la richiesta dal 1° gennaio fino al 15 marzo.

All’interno della sezione “Cassetto previdenziale aziende” del sito INPS, l’impresa dovrà autocertificare il possesso dei requisiti. L’INPS risponderà entro 30 giorni dalla presentazione.

In caso di esito positivo, lo sgravio sarà automaticamente applicato nei modelli F24 utilizzando il codice causale che sarà comunicato nelle circolari INPS.

Calcolo e applicazione dello sgravio

La riduzione contributiva dell’11,50% si applica sulla quota di contributi INPS a carico del datore di lavoro per i lavoratori con qualifica di operai impiegati a tempo pieno (40 ore settimanali). Rimangono escluse dall’agevolazione le quote destinate al Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti.

Per il calcolo, vanno considerate solo le retribuzioni soggette a contribuzione INPS. Restano fuori premi e indennità non continuative.

Il risparmio deve essere registrato in modo preciso in contabilità. Secondo le associazioni di categoria, un’impresa con 10 operai può risparmiare in media oltre 15.000 euro all’anno.

Compatibilità con altre agevolazioni

La riduzione contributiva per il settore edile può essere cumulata con altri incentivi all’occupazione, se previsto dalle rispettive normative. In particolare, è compatibile con l’esonero contributivo per nuove assunzioni di giovani under 36.

Non è invece cumulabile con altre riduzioni contributive per le stesse categorie di lavoratori, ad esempio quelle relative all’assunzione da liste di mobilità. In caso di sovrapposizione, l’impresa dovrà scegliere il regime più favorevole.

INPS ha inoltre chiarito che la riduzione è compatibile con il “Bonus Sud” per le imprese che operano nelle regioni meridionali, secondo quanto specificato nella relativa circolare applicativa.

Impatto economico sul comparto

La conferma della riduzione contributiva rappresenta un importante sostegno per il settore delle costruzioni, che in Italia impiega oltre 1,5 milioni di addetti. Secondo ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili), la misura contribuisce a mantenere competitivo il comparto riducendo di circa il 6% il costo del lavoro.

Le stime economiche indicano che per ogni punto percentuale di riduzione del costo del lavoro si generano fino a 2.000 nuovi posti regolari. L’agevolazione supporta le imprese esistenti e contribuisce a contrastare il lavoro irregolare.

In questo contesto di trasformazione, con attenzione alla transizione verde e digitale, la riduzione dei costi contributivi offre alle imprese maggiori margini per investire in innovazione e formazione.

Controlli e sanzioni

L’INPS effettua controlli regolari sulla veridicità delle dichiarazioni delle imprese che richiedono la riduzione contributiva. Questi controlli avvengono sia quando il beneficio viene concesso, sia successivamente, con il coinvolgimento dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

In caso di dichiarazioni false o uso improprio dell’agevolazione, le imprese dovranno restituire le somme indebitamente percepite e saranno soggette a sanzioni amministrative che possono arrivare fino al 200% dell’importo non versato. Nei casi più gravi possono essere previste anche conseguenze penali.

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I controlli riguardano soprattutto il rispetto dei contratti collettivi e delle norme di sicurezza, condizioni fondamentali per accedere al beneficio.

Conclusione

La conferma della riduzione contributiva INPS per il settore edile nel 2025 offre un supporto concreto alle imprese, agevolando investimenti in sicurezza e innovazione e rafforzando la competitività del comparto. Il beneficio resta riservato a chi rispetta regole contrattuali e di sicurezza, con controlli mirati a garantire l’equità della misura. Cosa tenere d’occhio: le domande potranno essere presentate online dal 1° gennaio al 15 marzo 2025.

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